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lunedì 6 gennaio 2020

Spie, criminali e cacciatori di menti![serie tv]


The spy è la storia vera di Eli Cohen, ebreo di origine araba che entrò nei servizi segreti israeliani, a cavallo degli anni 50/60, e venne spedito a Damasco, sotto le mentite spoglie di un facoltoso uomo d'affari, per cercare informazioni, tramite un giro di importanti amicizie che si creò in loco, sui movimenti militari della Siria, di cui si finse fervente patriota.
In realtà lui, coi suoi tratti diversi dai suoi compatrioti, che lo rendevano spesso, nei rapporti con gli altri, un cittadino di serie b, aveva un cuore che bruciava per Israele, tanto da convincerlo, per dimostrare il suo patriottismo, ad intraprendere una carriera che implicava mentire spudoratamente alla moglie, per tutta la vita su tutta la sua vita, a stare lontano da lei e la famiglia per periodi infinitamente lunghi, e forse a non tornare più, nonchè a confondere talmente le sue due identità, quella reale e quella fittizia, da non sapere più distinguerle, alla fine delle 6 puntate di questa mini serie autoconclusiva.

Non avrei scommesso un soldo bucato sul casting di Cohen, lo confesso, ma quanto mi ha dato torto!In un mirabile lavoro di sottrazione, ben diverso dai personaggi esagerati in cui lo vediamo solitamente calarsi, Sacha ci porta per mano nella vita di Eli e ci rende talmente partecipi
da portarci inevitabilmente al binge watching.
Bella regia ed ottima interpretazione di tutti i comprimari, sopratutto la moglie di lui, Spy ci è piaciuta molto benchè l'argomento non fosse di quelli che ci cattura maggiormente.Ma quando una storia è ben raccontata...e poi qui conta molto l'aspetto umano, da una parte ci sono i capi, che vedono Eli sopratutto come una risorsa, un mezzo per un fine e poco importa se le informazioni le porta lui o un altro, dall'altro ci sono altri personaggi, come quello che lo addestra e lo manda in missione e i due della safehouse dove lui "cambia identità" ad ogni partenza/rientro, che ne hanno a cuore la persona, e sentono il peso che avrebbe anche su di loro, se una di questi uomini, a causa del loro pericolosissimo lavoro, dovessero non ritornare a casa.E poi c'è quella sposa, sola a casa con i figli, convinta che lui passi tanto tempo lontano da casa per dare un futuro migliore a loro, perchè è convinta che il problema sia che lui non si senta sufficientemente benestante per dare a lei e la prole un'esistenza abbastanza agiata...
Mi piacerebbe che il format venisse portato avanti, magari con altre storie,alla True Detective.Chissà!


4 paesi, 4 miniserie da tre puntate l'una a formare una serie da 12 puntate, girata in 4 lingue diverse ma nello stesso, identico set;una sala d'interrogatorio, in una stazione di polizia, di quelle con lo specchio unidirezionale, attraverso il quale i colleghi di turno guardano mentre, dentro la saletta, vengono ricostruiti crimini di ogni sorta.

Visti tutti in originale, salvo il tedesco che proprio non spiccichiamo nè io nè il Khal, abbiamo cominciato con quella in inglese, che ha, nel primo episodio, l'unico attore noto anche in Italia (David Tennant,che io adoro!), e forse abbiamo fatto male perchè, dopo le inglesi, ho trovato tutte le altre puntate inferiori, salvo una bella trama in una delle tedesche, col muro di Berlino di mezzo etc etc;la recitazione, più che passabile in quella inglese, era invece abbastanza da fiction di serie B in un pò tutti gli altri episodi, con l'aggravante del doppiaggio, non eccelso, nell'ultima che abbiamo guardato, ovvero quella tedesca.Si fa sentire la monotonia dell'ambientazione, che avrebbe richiesto, a mio avviso, un lavoro di sceneggiatura e interpretazione di ben altro livello, per essere davvero memorabile.
Così resta una cosa che si guarda volentieri in un mercoledì di sonno, ma non lascia granchè.
Mi ha dato molto fastidio il fatto che tutte le pur minime sottotrame(in tre episodi inevitabilmente non si tesse molto) venissero lasciate volutamente aperte!


Alla seconda stagione, Mindhunter si sposta ad Atlanta, e si concentra su una serie di omicidi a danno di ragazzini di colore, che avvennero nella cittadina del sud degli USA nei tardi anni 70/primi 80.I nostri si trovano in un ginepraio di tensioni razziali, stampa impicciona e delicati equilibri politici, mentre uno dei membri del gruppo di trova in una situazione scomoda, dovuta ad un suo familiare coinvolto in un crimine atroce.Come può essere che proprio loro, che se ne occupano, non si accorgano di avere in casa uno psicopatico?
Continuano ad esserci gli interrogatori con i serial killer, con un grado di recitazione sempre eccellente, però questa seconda mi è sembrata un pò più spompetta rispetto alla prima.

L'aspetto accademico, di studio della metodologia di profiling, si riduce, come le suddette interviste(la mia parte preferita), cortissime e a margine di una storia che, passando dalla teoria alla pratica, rischia di diventare simile a troppi altri polizieschi, anche se a livello cinematografico la Fincheriana Mindhunter ha poco a che spartire con un Criminal minds, per fare un esempio.
Anche Wendy, interpretata dalla mia adorata(dai tempi di Fringe) Anna Torv, perde un pò d'utilità come personaggio, le si appioppa un amorazzo omosessuale tanto per fare audience, ma a dire il vero, a parte un paio di momenti in cui va a fare le interviste al posto di Holden e il collega, che promettono bene ma finiscono nel nulla, spesso ci si chiede che ci faccia, narrativamente parlando, nella serie.

Si parla di una stagione tre, ma posposta a dopo altri progetti di Fincher, che potrebbe quindi vedere la luce nel 2022, tre anni dopo la seconda.
Quanto dovremo penare ancora, prima di vedere chi è l'inquietante tizio coi baffi e le manie di soffocamento, che da due stagioni ci viene mostrato in brevi scenette?(clicca qua se vuoi saperlo già)

In ogni caso un'opera validissima che continuerò a seguire con piacere!

lunedì 9 dicembre 2019

Super ragazzi,ragazze in arancio,uomini pazzi e ragazze splendenti!

The boys 


Una serie sui supereroi, o una serie CON i supereroi?
Tratta da una graphic novel di successo, iniziata più di 10 anni fa, The boys segue le vicende di un gruppo di pseudoagenti della CIA(più una cosa da black ops, correlata in qualche vago modo alla CIA), fra i quali spiccano un Karl Urban in grande spolvero, perfetto per interpretare il caposquadra Butcher, e Jack Quaid(figlio di Dennis quaid e Meg Ryan) che interpreta Hugie, un ragazzo semplice e timido che, dopo aver visto la sua ragazza massacrata da un velocista(una specie di Flash), che la polverizza letteralmente sotto i suoi occhi, viene "reclutato" da Butcher per aiutarlo nella sua vendetta contro i supereroi, essendo stato anche lui vittima di una situazione, chiamiamola, simile.


Già, i supereroi.
Il gruppo di cui si parla in questa serie, tolta l'ingenua Starlight, gentile e ingenua ragazza di campagna appena unitasi al gruppo, è costituito da un'insieme di figuri che vanno dal disadattato allo stronzo, dal tossicodipendente al matto da legare.
Il che non è una bella situazione, quando hai a che fare con gente che vola, spara laser dagli occhi, corre a velocità stratosferiche ed ha forza sovrumana.
(Abisso, di te non parlo neppure, stupido coglione!)
Gestiti da una megacorp come fossero delle armi e sostanzialmente dei prodotti da promuovere e sfruttare, economicamente e politicamente, al meglio, hanno in una Elizabeth Shue meravigliosa(insegnaci come si fa a restare così sexy e gnocche anche quando saremo piene di rughe come te, grazie Liz!)la loro *manager*, e, evitando spoiler, anche lo strano elemento di equilibrio di Patriota, il più potente e leader della squadra di Super, che ha per lei un'attrazione erotica che però a volte diventa affetto filiale in una weirdissima sfumatura di sentimenti che probabilmente lui per primo fa fatica a comprendere...

Cruda, violenta, cinica e sboccata, divertente e ricca d'azione, The boys ci ha completamente entusiasmato.
Aspettiamo con ansia la seconda stagione!!!


Orange is the new black - settima ed ultima stagione


 Dopo 7 anni con le ragazze di Lichtfield, voglio dire loro addio con questa foto dalla première dell'ultima stagione, voglio pensarle tutte libere e felici e colorate e sorridenti!lo so, sono attrici e lo sono già da sempre, ma dopo tanti anni con loro si fa fatica a non pensare ai personaggi come a delle persone ;)

Questa ultima stagione ha affrontato molte tematiche interessanti, a cominciare dal reinserimento di Piper nella vita reale, con tutte le difficoltà del caso:adattarsi a vivere in una stanza a casa del fratello, fare i controlli delle urine per far verificare allo stato di essere pulita da alcool e droghe, arrovellarsi sul dilemma di confessare o no, alle colleghe, che ha passato del tempo in prigione...

Molto bella(e triste anche) la storyline legata all'immigrazione clandestina:un gruppo di detenute viene prestato all'ICE, centro di detenzione per sospette immigrate illegali in attesa di processo, e qui ritroviamo Blanca e Maritza, più un nuovo personaggio protagonista di una storia struggente.
Diane Guerrero, che interpreta Maritza, è stata davvero in una situazione simile, trovandosi sola a Boston a 14 anni, dopo che i suoi genitori, immigrati illegali, erano stati deportati nella loro nativa Colombia(lei era nata negli USA quindi potè restare).Posso solo immaginare cosa abbia voluto dire per lei rivivere un esperienza simile, anche solo nella finzione!
La sto apprezzando molto anche in Doom Patrol, altra serie di cui vi parlerò più avanti.

Triste vedere Red perdere lentamente la testa, demenza o Alzheimer che sia, ma bello come Nicky prenda il suo posto come "prison mom" per le detenute più giovani ed inesperte.

Mi ha fatto molta malinconia anche il destino di Dogget, la cui backstory viene approfondita in questa stagione: un padre abusante, difficoltà nello studio a causa della dislessia e la convinzione, che si radica nel tuo profondo con l'"aiuto" del suddetto genitore, che sarai sempre una buona a nulla.
Chissà quante di queste ragazze avrebbero potuto avere un destino migliore.

Grande invece Taystee, che dopo una crisi terribile trova la sua via ed il suo adorabile sorriso :)

La stagione è un pò lenta, forse un pò moscetta a tratti, con un aria di "chiudiamo le finestre, spegnamo i contatori, chiudiamo questa casa per sempre".
Bello però il rullo finale coi saluti di tutte, è una chiusura che non sempre si ha(spesso le serie vengono chiuse all'improvviso senza la possibilità di dire ciao!), sono personaggi a cui ho voluto molto bene e mi mancheranno tantissimo!


 Mad men 4/5/6/7


Se dalle parti della quarta stagione la noia aveva preso un pò spazio, non è così per le ultime tre stagioni, che mi sono guardata una dietro l'altra fino al bellissimo finale.

Difficile parlare di 4 stagioni assieme, quando vi è successo di tutto, e non so se si può considerare SPOILER dire che sono contentissima per il lieto fine di Peggy, che oramai risale al 2015 XD lei è senz'altro il mio personaggio preferito; malgrado l'inizio pesante delle prime stagioni, col figlio abbandonato alla nascita e tutta la fatica fatta per affermarsi in un mondo di uomini, vederla dirigersi con passo fiero con quel quadro "osè" sottobraccio verso il suo ufficio, e quella scena deliziosa, al telefono, dove si rende conto che il suo migliore amico in realtà è molto di più, mi han fatto gongolare non poco <3

Betty, dopo anni a fare la Grace Kelly perfetta ed un pò annoiata, la ritroviamo a combattere contro la ciccia prima, e contro qualcosa di molto più terribile in seguito. La scena dell'addio a Don, e l'ultima volta che fa le scale a scuola, a gran fatica, mi hanno colpito tanto.

Jared Harris enorme nella sua interpretazione del britannico fino al midollo, che non riesce ad adattarsi alle dinamiche di un'azienda, e una società in genere, troppo diversa da quella in cui è cresciuto, fino ad esserne sopraffatto.

Pete Campbell sempre detestabilissimo, non posso descrivervi la soddisfazione quando finalmente qualcuno gli assesta quei 4 sazi cazzotti che si merita!Eppure ci sono delle scene meravigliose con lui, tipo quando sono a cena con Peggy e Ted, e, all'allontanarsi di questo per una telefonata, lui e lei si scambiano piccole battute e sguardi sul cosa avrebbero potuto essere, loro due.
Se avessero tenuto il bambino etc etc.Gli attori sono entrambe bravissimi,vorrei recuperare anche The Handmaid's tale, con Elisabeth Moss!

Per quanto riguarda Don, sempre rincorso dalla bugia su cui è basata la sua vita, continua ad essere, per la sottoscritta, uno dei personaggi più affascinanti e sfaccettati della televisione moderna, ed uno dei motivi per cui, se non l'aveste ancora fatto, dovete guardare questa serie fichissima!

Vi consiglio, a riguardo, anche questo articolo su Wired ;)


 Glow


Le ragazze approdano a Las Vegas con un "resident show", l'azione si sposta dal ring, che viene mostrato molto meno che nelle stagioni precedenti, per mettere più a fuoco le varie problematiche relative alle protagoniste dello show, ispirato ad una storia vera;se da un lato mi sono piaciuti in modi in cui hanno affrontato argomenti delicati come la bisessualità di Bash, e lo sfruttamento dello stereotipo razziale che, seppur funzionale allo show, non manca di pesare ad alcune delle persone coinvolte, e ci sono un paio di momenti divertenti, come la realizzazione del Canto di Natale in versione wrestling, nel complesso ho trovato la terza stagione un pò noiosetta e priva di  mordente; non brilla il personaggio di Ruth, indecisa fra l'amorazzo col cameramen e la passione per Sam che, però, è costellata di dubbi e paturnie che mi han procurato non pochi facepalm.
Anche il suo alter ego, Zoya, non ha nessun momento paragonabile a quelli delle stagioni passate, dove mi aveva fatto rotolare dalle risate.
Spero la quarta stagione si riprenda un pò, o, temo, non ce ne sarà una quinta.

O forse ne faranno altre 15, visto come va Walking dead che, secondo me, è almeno da 4 anni che è diventato una noia colossale XD XD XD

A presto con un sacco di altre serie!!!

Ne avete vista qualcuna?
Cosa state guardando adesso???

venerdì 4 gennaio 2019

Il Diavolo che non c'è più,mentre l'alienista cerca di ingannarci ed altre persone compiono imprese fisiche impressionanti![serie tv/reality]



Daredevil era ritornato alla grande, dopo una seconda stagione un po' fiacca, con delle storyline poco interessanti come la lovestory di Matt con Karen, gestita malissimo, o l'organizzazione "la Mano",  villain della stagione con decisamente poco spessore, imparagonabile al colossale Kingpin di Vincent d'Onofrio che invece dominava questa terza stagione. Dicevo ERA tornato alla grande, dopo anche la noiosa partecipazione alla fiacchissima serie "Defenders", perché purtroppo, alla fine, questa è stata l'ultima stagione di Daredevil;come già successo a tutte le altre serie Marvel trasmesse da Netflix, anche questa è stata sospesa, si vocifera di una possibile ripresa in un futuro sulla piattaforma di streaming Disney+, ma problemi vari di diritti potrebbero allungare i tempi a dismisura. Peccato perché la serie si era davvero rimessa in piedi, anche se continuavo a non capire perché insistessero a non far usare il costume a Matt(in questa stagione lo vediamo addosso ad un impostore più che a lui...mah!), fatto sta che, se un domani dovessero riprenderla su altri lidi, nel frattempo potrebbero passare degli anni, e chissà se sarà mai possibile riavere lo stesso cast...


The alienist, serie TNT venduta a Netflix, l'ho vista ormai molti mesi fa, ma mi ero scordata di inserirla nel post precedente XD
Prodotto di livello discreto, buone le interpretazioni di Daniel Bruhl e Luke Evans, un po' meno efficace la Fanning, che oltre ad essere mortificata da un tipo di abbigliamento che decisamente non le dona, qui ho trovato abbastanza statica, forse l'intento era quello di rendere la durezza di una donna in un mondo di uomini(interpreta una segretaria che tenta di diventare la prima detective donna della città), ma la sua performance non mi ha convinto.
Evans interpreta un illustratore di giornali(siamo alla fine dell'ottocento),che viene contattato da Bruhl, l'alienista del titolo, per aiutarlo a raccogliere prove(facendo degli schizzi delle scene del crimine)contro un serial killer che va in giro ad ammazzare dei ragazzini.
Essendo l'alienista(=medico specialista di malattie mentali, psichiatra.)il fulcro della storia, mi sarei aspettata che la trama mostrasse qualche geniale intuizione o trovata collegata alla sua professione, alla fine invece l' indagine si svolge in maniera abbastanza tradizionale, con raccolte di informazioni, appostamenti, impronte digitali(una tecnica innovativa per l'epoca),senza che il lavoro del protagonista dìa una vera svolta alla questione.
Buono l'allestimento delle scene in interno, ho trovato quelle in esterno abbastanza finte e plasticose(sembravano girate tutte nella stessa stradina degli studios, cosa che certo faranno in tante serie, ma qui SI VEDE), e tutto sommato la serie non è memorabile.
In arrivo la seconda stagione nel 2019.credo gli darò comunque una chance.



Parliamo adesso di due reality: il primo è "Penn & Teller:fool us!", dove una celebre coppia di maghi statunitensi, che lavorano assieme da oltre 40 anni con uno show fisso a Las vegas(cliccami), sfidano i concorrenti a mostrare loro un trucco che loro non riescano a capire come viene effettuato.
Si vince un'ospitata al loro show a Las Vegas, oltre all'enorme soddisfazione di aver ingannato due monumenti del mondo della prestidigitazione(se avete più di 40 anni l'avete letto con la voce di Silvan,lo so!)e non solo.


Le prime due stagioni le abbiamo guardate su Netflix, ed io mi sono presa una cotta per l'host dello show, Jonathan Ross, che però dalla prima alla seconda stagione si è tagliato barba e capelli, acquisendo immediatamente 15 anni in più e perdendo il fascino marrano che mi aveva irretita, alla prima stagione, malgrado il suo stato fisico non proprio in formissima.
Aaaah questi britannici, cosa mi fanno!
Dalla terza stagione in poi lo sostituisce Alyson Hannigan(la rossa di Buffy, American Pie, How i met your mother), in genere simpatica ma qui con la verve di una papera morta, abbiamo visto un po' di puntate sparse delle altre 3 stagioni prodotte, ma dopo un po' sinceramente pure io sapevo come erano fatti certi trucchi XD XD XD diciamo che ogni puntata ha magari 1/2 numeri  davvero WOW, intercalati da l'ENNESIMO trucco con le monete, l'ENNESIMO trucco con le carte, che ad un certo punto oh, basta davvero!
Mi riservo di recuperare qualche puntata ancora, ma non smànio per completare tutte e 5 le stagioni.


Ultimate beastmaster, lo show sportivo simil-giochi senza frontiere di Sly Stallone, proponeva quest'anno una struttura diversa(3 puntate/1 semifinale,3 puntate/1 semifinale,finalone), più qualche piccola modifica nel percorso che avrebbero dovuto ravvivare un po' la formula dello show che, malgrado sìa sempre divertente da guardare, comincia un po' a mostrare segni di stanchezza;rispetto alla stagione precedente, qui si sente la mancanza della squadra cinese, che l' anno scorso si è resa protagonista di imprese al limite dell'umanamente possibile, alzando di fatto l'asticella così tanto che, mi sorge il dubbio, sia stata esclusa dalla rosa dei paesi partecipanti anche per non far sfigurare TUTTI gli altri.
Unici asiatici in gara quest'anno i sudcoreani, che purtroppo però non han combinato granchè (peccato perché i loro commentatori sono esilaranti), come anche i nostri italiani e, mi duole dirlo, quasi tutte le donne in gara.
Credo che, per ritornare ad essere DAVVERO interessante, UBM debba rivoluzionarsi completamente, proponendo ad esempio una "bestia" totalmente nuova da battere, perché altrimenti rischia di diventare troppo ripetitivo ed un po' noioso ...



Ci rivediamo presto con un altra infornata di serie tv, ne avevo accumulate davvero troppe per parlarvene tutte assieme!
Alla prossima,Mel.


lunedì 10 settembre 2018

Sul sentiero per Santa Clarita incontrammo delle donne vestite d'arancio, eppure era un bel posto, anche se c'era un ghoul nel fiume...



Serie tv ne guardiamo sempre a bizzeffe, soprattutto ultimamente che la stanchezza predomina, e restare svegli per un film è diventata un impresa epica(ancora 2 settimane di pendolarismo...ce la posso fare!)

Comincio questo post con una serie che purtroppo, dopo esser diventata parecchio interessante nella sua terza stagione  è stata chiusa, ovvero The Path;in questa stagione emerge prepotente il marcio relativo al fondatore del Meyerismo, non voglio spoilerare per chi scegliesse di guardarla comunque(resta una serie molto ben recitata e magari avevate già cominciato e la volete finire), fatto sta che persino Sarah Lane(Michelle Monaghan, qui sopra), una delle persone di maggior spicco della comunità meyerista, lascia il movimento, disgustata da ciò che scopre esser stato commesso dal loro fondatore.
La serie vi avviso finisce tronca, quindi se non avete visto le altre due vi direi lasciate perdere, peccato, perché era una serie ben realizzata e recitata parecchio bene…


Santa Clarita Diet continua a divertirmi parecchio, le vicende tragicomiche di Drew Barrymore madre di famiglia, agente immobiliare e... Zombie sono spassose soprattutto grazie all'adorabile spalla Timothy Olyphant, in questa stagione anche le schermaglie amical/amorose della figlia con Eric erano carinissime! Finalmente si scopre come è stata contagiata Sheila, quindi la famiglia si dà da fare non solo per sopravvivere salvando la mamma ma anche le apparenze(messe in pericolo dal fatto che debba mangiare carne umana), ma anche per salvare il mondo dal disastro che potrebbe causare il diffondersi del morbo.Sí è una cosa leggerina, ma come dico dei libri, uno non è che può leggere sempre Dostoevskij.



Altra cosa leggerina, e gran bella sorpresa del periodo, è The good place, serie Netflix con protagonisti Kristen Bell e Ted Danson, centrata attorno al personaggio di Sarah, deceduta e arrivata nella porzione di una specie di paradiso gestita da Michael; sembrerebbe tutto idilliaco, la casa che ti viene data è la casa perfetta per i tuoi gusti, vieni accoppiato alla tua anima gemella e tutto scorre fra infinita gioia e felicità...o forse no, perché il problema è che c'è stato uno sbaglio per omonimia, e la Sarah che è arrivata in paradiso, in realtà era una persona cinica ed egoista, che tutto meritava meno che di stare nel "good place" del titolo. Sarà capace di tenere in piedi l'inganno, non farsi scoprire e nel frattempo diventare una persona migliore e meritevole di stare lì? Non vi anticipo nulla, anche perchè alla fine della prima stagione c'è un colpo di scena di quelli che BOOOOM!
Unica cosa antipatica, è già uscita la seconda stagione, sta per uscire la terza e su Netflix c'è solo la prima… mah. 
Molto divertente è che nel good place è impostato una specie di "filtro famiglia", quindi quando la nostra sboccata e non proprio signorile protagonista comincia ad interloquire coi compagni di paradiso, tutte le parolacce che cerca di dire vengono storpiate,con suo enorme disappunto, in frasi innocue,come il "What the fork?!"che vedete nella foto.
E di cui la sottoscritta non si è più liberata XD XD XD



Sapete quanto adori OITNB(Orange is the new black), anche questa stagione mi è piaciuta molto, non ho gradito il taglio di certi personaggi storici tipo Boo, ma avendone inseriti altri nuovi, come le due sorelle assassine, credo fosse inevitabile.Anche avere un miliardo di personaggi e fargli avere 5 minuti di screen time a stagione non ha molto senso... lo perdono solo a Game of thrones! In questa stagione la storyline principale riguarda il processo post rivolta alla Litchfield, mentre le nostre vengono trasferite nella sezione di massima sicurezza del carcere e beh, la musica cambia. Gli sceneggiatori di questa serie sanno il fatto loro, ed ancora una volta tessono una storia avvincente e ricca di personaggi sfaccettati ed interessanti. Non ci siamo potuti sottrarre al binge watching sfrenato. Tanto dispiacere per Taystee, sempre più il simbolo di un certo tipo di persone che, nella partita a carte che è la vita, ha una mano di partenza talmente pessima che gli è terribilmente difficile sottrarsi ad un certo tipo di esistenza. Degli altri personaggi che mi han colpito magari vi parlo nei commenti, altrimenti scrivo un romanzo. Non avete ancora visto OITNB? 
E CHE ASPETTATE, PORCA PUPAZZA! 


Per Ghoul sprecherò il minor tempo possibile:questa miniserie indiana in tre parti proposta da Netflix è fatta con due soldi, tutto il terrore promesso non è pervenuto, predomina la noia, i personaggi sono super stereotipati e assolutamente bidimensionali, ridatemi le tre serate che ho sprecato a guardare questa porcheria in hindi, ambientata in una prigione semibuia(così si risparmia sul makeup del mostrizzo), che pesca dalla mitologia del mondo arabo e parla di un demone che, evocato col sangue da un prigioniero, fa una strage passando da ospite in ospite ed evocando i peggiori sensi di colpa
 di ognuno. Comunque io l'ho trovata davvero pessima e ve la sconsiglio. 



Di ben altro spessore una miniserie, sempre su Netflix,  di produzione britannica, uscita nel 2015 e costituita da 6 episodi in tutto;sto parlando di River, che vede un bravissimo Stellan Skarsgard interpretare un ispettore di polizia, impegnato a scoprire chi ha assassinato la sua partner lavorativa, e tormentato da visioni che la vedono protagonista, assieme ad altre persone, come ad esempio una ragazza scomparsa di cui non era riuscito a risolvere il caso. 
Bella regia e storia appassionante, personalmente mi sono affezionata tantissimo a questo vecchio poliziotto un pó matto, e mi dispiace sapere che non lo vedrò più, ma evidentemente se dal 2015 non han fatto altre stagioni, vuol dire che va bene così. Guardatela e fatemi sapere! 

Voi avete visto qualche serie di queste? Vi sono piaciute? 
Parliamone qui sotto! 




lunedì 1 gennaio 2018

Alieni, atipici, sangue, divinità, supereroi e cose ancora più strane...serie TV autunnali(e recuperi tardivissimi) Netflix e non solo.

Rieccomi con una nuova infornata di serie TV viste di recente!
Ve ne parlo nell'ordine in cui le ho viste,anche se alcune sono cose che ho recuperato ben dopo la loro uscita.


 

 La prima è decisamente rappresentativa in quel senso;uscita a fine 2015, sono venuta a conoscenza della sua esistenza solo di recente, e subito ho voluto recuperarla, all'urlo di "you had me at Charles Dance"!Il britannico dall'aria autorevole e la voce sexy che interpreta Tywinn Lannister in Game of thrones, praticamente, che qui interpreta un alieno che, con la sua razza, sbarca sulla terra per, dicono, aiutare gli umani a risolvere i loro problemi e conflittualità.Ma sarà proprio così?

La mini serie dura solo 3 puntate, e devo dire purtroppo perchè, in un mondo di serie di 15 puntate dove non succede una ceppa, qui di carne al fuoco se ne mette parecchia, ma alla fine si è obbligati a tirarle via mezza cruda(a me non spiacerebbe, ma diciamo che è pollo e non è il caso); cose che avrebbero potuto trarre vantaggio da un accumulo dell'hype più sostanzioso, come ad esempio il vero aspetto degli alieni, tenuto nascosto all'inizio per non sconvolgere gli umani, ma rivelato alla fine comunque presto, visto che abbiamo solo 3 episodi, pur se lunghetti!
Sul vero aspetto degli alieni devo dire che è un'idea che mi è piaciuta da matti, anche perchè fa pensare al fatto che probabilmente erano già venuti in passato, essendo presenti in parecchie raffigurazioni anche vecchie di secoli...
Tratta da un vecchio romanzo di Arthur C.Clarke, autore con Kubrick anche della sceneggiatura di 2001:odissea nello spazio, viene adattato da Syfy con un risultato più che apprezzabile,sebbene non manchino i difetti;la recitazione è un pò disomogenea, abbiamo mostri sacri come Dance,attore anche di teatro e cinema,e il Dale Barbara(Mike Vogel) di Under the dome come protagonista,che per me è abbastanza un carciofo, come attore;ed anche lo storytelling come dicevo fa un pò acqua, tante cose rimangono nell'ombra per quest'aria di "presto presto dobbiamo chiudere", con qualche episodio in più si sarebbe potuto dare più respiro al tutto.
Comunque mi è piaciuta! 



Vista praticamente all'uscita, spentolando, la serie segue le peripezie di Sam, un 18enne con disturbi dello spettro dell'autismo(un ottimo Keil Gilchrist), mentre cerca di condurre una vita più o meno normale, con l'aiuto della famiglia, della sua terapista e del mitico amico/collega Zahid, prezioso dispensatore di consigli riguardo il rapporto col gentil sesso.
Già perchè il nostro, malgrado le difficoltà nel comprendere i comportamenti altrui, foriere di parecchi dei momenti più buffi del telefilm, ed il suo essere "senza filtro", particolarmente spinoso in quei momenti in cui farebbe meglio una bella bugia che una brutta verità, riesce anche a trovarsi una ragazza che si innamora di lui e lo capisce.Il tutto è raccontato con tono leggero, per tutta la serie tranne l'ultima puntata, in cui Sam ha una brutta crisi e ci si rende conto che sì, la serie fa ridere, ma la situazione di chi soffre di questi disturbi è tutt'altro che divertente :/ brava anche la Jennifer Jason Leigh, che interpreta la mamma di Sam, tanto abituata a proteggere il suo bambino speciale, da non riuscire a metabolizzare il fatto che non sìa più tanto un bambino.
Bella,fresca,particolare.



Sgombriamo subito il campo:
SI',questa serie è stata creata per un target di pippaioli sedicenni, a cui mostrare culi, tette, gore, corse di macchine e tamarrate a pioggia come se non ci fosse un domani.
NO non ha nessun spessore culturale o gran performance recitative(tranne una strepitosa eccezione)
OVVIAMENTE ce la siamo stragoduta!!!

Girata alla grindhouse, ovvero con lo stile di quelle pellicole anni 70 a basso costo che venivano spesso proiettate a due a due nei cinema, questa serie parla di una gara di automobili che, in un futuro in cui la benzina e l'acqua sono diventate entrambe ipercare, vanno a sangue.
Sì, sangue umano,che viene inserito nell'automobile mediante 
una specie di macinapersone presente nel cofano.

Suona abbastanza fuori di testa?

E' perchè tutta la serie lo è, e va guardata con la testa scevra da snobismi artistici di qualsiasi tipo: birra, popcorn, rutto libero e voglia di divertirsi e lasciare fuori i pensieri.
La regia è molto bella, e sebbene la recitazione sìa di qualità media(spesso mediobassa), io ne avrei guardate altre 100 puntate solo per un grandissimo personaggio, ovvero Slink, il mastro cerimoniere che ha il volto di Colin Cunningham, meglio conosciuto come il Pope di Falling Skies;abbiamo visto la serie in originale e la sua parte, a 360°, l'ho trovata STRE-PI-TO-SA!
Sia per quanto riguarda la scrittura del personaggio, sia per quel che concerne la recitazione.
Purtroppo io l'ho vista recentemente, mesi dopo che la sua morte prematura era già stata decisa...cmq la serie è godibile anche da sola, è piena di idee belle ed io vi consiglio, se vi piace ad esempio Ash vs evil dead, di non farvela scappare!
I'll miss u, Slink!




Avevo cominciato a guardarla per arenarmi dopo 3 puntate circa;la trovavo troppo lenta, verbosa, sopratutto nelle parti con protagonisti Shadow e Mr. Wednesday, scene solitamente commentate, come colonna sonora, da una specie di jazz freddo che non ha smesso di urtarmi fino all'ultima puntata.
Sono contenta però, dopo aver letto il bellissimo libro da cui è tratta la serie, di averla ripresa e finita.Nelle puntate successive i personaggi sulla scacchiera cominciano ad essere molti di più, la storia si fa più interessante e, soprattutto nelle scene con protagonisti i "nuovi dei", vivace.Fra questi spicca una camaleontica Gillian Anderson, vestita ora da David Bowie, ora da Marilyn Monroe etc etc(interpreta Media).


Nel cast anche Pablo Schreiber (Pornstache in Orange is the new black) che interpreta Mad Sweeney, Ian MacShane nella parte di Mr.Wednesday/Odino, ed il mio adorato Peter Stormare che veste i panni di Czernobog.
La serie è ricca di immagini davvero potenti, di una drammaticità Caravaggesca, e devo dire l'ho rivalutata talmente tanto, che quasi quasi farei un rewatch totale della prima stagione, in attesa della seconda che arriverà nel 2018.


Se anche voi l'aveste vista, ed avreste voglia di approfondire i riferimenti mitologici in essa contenuti,consiglio di guardare l'interessante video qui sopra!



Di Stranger things mi sono innamorata con la sua prima stagione, l'anno scorso, e anche stavolta, anche se il cuore non batte più come ai nostri primi appuntamenti, non mi ha deluso.Certo molte dinamiche sono diverse, alcune mi sono piaciute di più, altre di meno, ma nel complesso anche questa seconda stagione, a casa nostra, è andata divorata in men che non si dica.Bellissimo il rapporto fra 11 e lo sceriffo Hopper, che la nasconde e funge per lei da figura paterna, bella la figura di Steve che, da belloccio smidollato, si trasforma nell'eroe che difende i ragazzini dai demo-dogs a colpi di mazza chiodata, e bello anche il coming-of-age di 11, che passa attraverso la famigerata settima puntata, tanto bistrattata dai più ma che io ho molto apprezzato, proprio perchè getta le basi per ampliare l'universo di ST in maniera esponenziale.
I momenti memorabili di questa stagione non si contano, ma ricorderò particolarmente il ballo di fine anno, che mi ha fatto versare lacrimucce di tenerezza per Dustin, lo sbocciare dell'amore fra Jonathan e Nancy(divertentissima la scena un pò da film anni '50-60) l'epica scena della chiusura del portale  da parte di 11.

Nuovi personaggi sono stati introdotti, come gli interessanti Max e suo fratellastro Billy (<3), staremo a vedere cosa succederà nelle prossime due, già confermate, stagioni!





Non sono mai stata una superfan del Punitore come fumetto, e, dopo la delusione di Defenders (ve ne parlavo qui), partivo prevenutissima, nei confronti di questa nuova marvellata Netflix.
Devo dire che, malgrado una certa lentezza nei primi episodi, sono stata conquistata da questa versione di Frank Castle, che nei precedenti film tratti dal fumetto era stato più o meno bistrattato, fatto salvo forse in War Zone; Jon Bernthal (lo Shane di The walking dead) ha fatto un lavoro meraviglioso nel rendere la personalità spezzata di un uomo che ha perso tutto, e lotta per trovare verità e vendetta.Nel cast anche Ben Barnes, già visto di recente in Westworld e famoso sopratutto come il principe Caspian di Narnia, e Deborah Ann Woll, che riprende la parte di Karen come in Daredevil.
Bella storia, ben scritta, ben diretta, ben recitata.
Un prodotto davvero solido.
Aspettiamo la seconda stagione!!!



Avete visto queste serie?Le conoscevate?Vi sono piaciute???
Fatemelo sapere qua sotto!!!!

Buon 2018 a tutti :)





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