Siamo qui riuniti,un paio di mesi dopo la sua dipartita,per commemorare George A.Romero,regista famoso sopratutto per i suoi film sugli zombies.
Ma ovviamente,ho scelto di non parlarvi di un film sulle sue creature più famose(lo faranno meglio di me blogger più competenti!),per andare a recuperare un film dei suoi più ciofecosi ehm meno conosciuti,ovvero Bruiser,un film del 2000 che ho scelto solo perchè dentro c'è Peter Stormare,uno svedesone che di solito fa il russo cattivo e/o viscido,per il quale,malgrado gli orribili capelli e l'età non più fresca(vabbè qui era 17 anni più giovane),nutro un'inspiegabile passione XD
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| Dài bruttino non è,sui gusti in fatto d'abbigliamento lasciamo perdere! |
Ma partiamo dall'inizio:di che parla questo film?
Bruiser è la storia di Henry Creedlow,pezza da piedi di mezzo mondo,o quantomeno di chiunque gli stìa attorno;la moglie è una zoccola arrivista che lo disprezza e lo tradisce col suo capo,che è un merdaccia che lo umilia quotidianamente,il suo migliore amico gli fotte un sacco di soldi via degli investimenti fatti tramite lui,la domestica gli ruba in casa e lo insulta in spagnolo(lingua che lui-teoricamente-non conosce),e ciliegina sulla torta,manco l'odioso cagnolino di casa lo sopporta.
Un giorno sente alla radio la storia di un uomo che,stanco di subire soprusi da chi lo circonda,si spara in diretta radio;giorni dopo,il nostro si sveglia con la faccia sostituita da una maschera bianca,ed un inspegnibile desiderio di vendetta verso chiunque si sìa approfittato della sua bontà ed arrendevolezza.
Dopo aver praticamente fatto fuori tutti gli stronzi che lo circondavano(ma il cane si salva!Meno male!),la fa franca,cambia vita ed atteggiamento nei confronti del mondo.
Devo dire la verità è abbastanza un filmetto,in quegli anni Romero non navigava in ottime acque e si vede,la produzione grida povertà,la sceneggiatura è abbastanza esilina ed i personaggi assolutamente bidimensionali.Tutto il film sembra molto '80 quando invece è girato 20 anni dopo,e non intendo gli 80 fighi/tamarri che vengono esaltati in cose tipo Glow o Rock of ages ,ma gli 80 poveri con gente malvestita,dialoghi terra terra e situazioni #perchèssì come se piovesse.Si vuole fare una metafora sull'essere invisibili agli altri(Henry è il classico omuncolo sopra il quale ti siedi al cine perchè non avevi visto che era occupato) ,su cosa potremmo essere spinti a fare persa la nostra identità,il nostro essere riconoscibili etc etc.Però la realizzazione non mi ha convinto,anche se la recitazione di Jason Flemyng/Henry ,tarpata per buona parte del film dalla maschera bianca che ne ricopre interamente il viso,non mi è dispiaciuta,come anche quella sopra le righe di Peter,che a fare il rompiballe stronzo sta sempre bene XD.
Jason fra l'altro(ho visto il film in V.O.)ha una voce con un'accento di quelli superbrit che piacciono a me...quindi diciamo che ha un bonus,per quel che mi riguarda ;) il resto degli attori...mio Dio,un canile.
Peggio del barboncino fastidioso della moglie di Henry!
Se ve lo siete perso,tranquilli che di roba migliore da recuperare,di George,ce n'è senza dubbio...se volete ispirazione,vi consiglio di leggere i post dei miei amici blogger:
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Non essendo riuscita a fare un makeup a tema apposta,mi limito a riciclar riproporvi la "bocca cucita" di un vecchio post su Halloween,visto che questo film parla proprio del non riuscire a "farsi sentire" ;)
Se foste curiosi,trovate tutto il post QUI.
A presto!Mel.






