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lunedì 10 settembre 2018

Sul sentiero per Santa Clarita incontrammo delle donne vestite d'arancio, eppure era un bel posto, anche se c'era un ghoul nel fiume...



Serie tv ne guardiamo sempre a bizzeffe, soprattutto ultimamente che la stanchezza predomina, e restare svegli per un film è diventata un impresa epica(ancora 2 settimane di pendolarismo...ce la posso fare!)

Comincio questo post con una serie che purtroppo, dopo esser diventata parecchio interessante nella sua terza stagione  è stata chiusa, ovvero The Path;in questa stagione emerge prepotente il marcio relativo al fondatore del Meyerismo, non voglio spoilerare per chi scegliesse di guardarla comunque(resta una serie molto ben recitata e magari avevate già cominciato e la volete finire), fatto sta che persino Sarah Lane(Michelle Monaghan, qui sopra), una delle persone di maggior spicco della comunità meyerista, lascia il movimento, disgustata da ciò che scopre esser stato commesso dal loro fondatore.
La serie vi avviso finisce tronca, quindi se non avete visto le altre due vi direi lasciate perdere, peccato, perché era una serie ben realizzata e recitata parecchio bene…


Santa Clarita Diet continua a divertirmi parecchio, le vicende tragicomiche di Drew Barrymore madre di famiglia, agente immobiliare e... Zombie sono spassose soprattutto grazie all'adorabile spalla Timothy Olyphant, in questa stagione anche le schermaglie amical/amorose della figlia con Eric erano carinissime! Finalmente si scopre come è stata contagiata Sheila, quindi la famiglia si dà da fare non solo per sopravvivere salvando la mamma ma anche le apparenze(messe in pericolo dal fatto che debba mangiare carne umana), ma anche per salvare il mondo dal disastro che potrebbe causare il diffondersi del morbo.Sí è una cosa leggerina, ma come dico dei libri, uno non è che può leggere sempre Dostoevskij.



Altra cosa leggerina, e gran bella sorpresa del periodo, è The good place, serie Netflix con protagonisti Kristen Bell e Ted Danson, centrata attorno al personaggio di Sarah, deceduta e arrivata nella porzione di una specie di paradiso gestita da Michael; sembrerebbe tutto idilliaco, la casa che ti viene data è la casa perfetta per i tuoi gusti, vieni accoppiato alla tua anima gemella e tutto scorre fra infinita gioia e felicità...o forse no, perché il problema è che c'è stato uno sbaglio per omonimia, e la Sarah che è arrivata in paradiso, in realtà era una persona cinica ed egoista, che tutto meritava meno che di stare nel "good place" del titolo. Sarà capace di tenere in piedi l'inganno, non farsi scoprire e nel frattempo diventare una persona migliore e meritevole di stare lì? Non vi anticipo nulla, anche perchè alla fine della prima stagione c'è un colpo di scena di quelli che BOOOOM!
Unica cosa antipatica, è già uscita la seconda stagione, sta per uscire la terza e su Netflix c'è solo la prima… mah. 
Molto divertente è che nel good place è impostato una specie di "filtro famiglia", quindi quando la nostra sboccata e non proprio signorile protagonista comincia ad interloquire coi compagni di paradiso, tutte le parolacce che cerca di dire vengono storpiate,con suo enorme disappunto, in frasi innocue,come il "What the fork?!"che vedete nella foto.
E di cui la sottoscritta non si è più liberata XD XD XD



Sapete quanto adori OITNB(Orange is the new black), anche questa stagione mi è piaciuta molto, non ho gradito il taglio di certi personaggi storici tipo Boo, ma avendone inseriti altri nuovi, come le due sorelle assassine, credo fosse inevitabile.Anche avere un miliardo di personaggi e fargli avere 5 minuti di screen time a stagione non ha molto senso... lo perdono solo a Game of thrones! In questa stagione la storyline principale riguarda il processo post rivolta alla Litchfield, mentre le nostre vengono trasferite nella sezione di massima sicurezza del carcere e beh, la musica cambia. Gli sceneggiatori di questa serie sanno il fatto loro, ed ancora una volta tessono una storia avvincente e ricca di personaggi sfaccettati ed interessanti. Non ci siamo potuti sottrarre al binge watching sfrenato. Tanto dispiacere per Taystee, sempre più il simbolo di un certo tipo di persone che, nella partita a carte che è la vita, ha una mano di partenza talmente pessima che gli è terribilmente difficile sottrarsi ad un certo tipo di esistenza. Degli altri personaggi che mi han colpito magari vi parlo nei commenti, altrimenti scrivo un romanzo. Non avete ancora visto OITNB? 
E CHE ASPETTATE, PORCA PUPAZZA! 


Per Ghoul sprecherò il minor tempo possibile:questa miniserie indiana in tre parti proposta da Netflix è fatta con due soldi, tutto il terrore promesso non è pervenuto, predomina la noia, i personaggi sono super stereotipati e assolutamente bidimensionali, ridatemi le tre serate che ho sprecato a guardare questa porcheria in hindi, ambientata in una prigione semibuia(così si risparmia sul makeup del mostrizzo), che pesca dalla mitologia del mondo arabo e parla di un demone che, evocato col sangue da un prigioniero, fa una strage passando da ospite in ospite ed evocando i peggiori sensi di colpa
 di ognuno. Comunque io l'ho trovata davvero pessima e ve la sconsiglio. 



Di ben altro spessore una miniserie, sempre su Netflix,  di produzione britannica, uscita nel 2015 e costituita da 6 episodi in tutto;sto parlando di River, che vede un bravissimo Stellan Skarsgard interpretare un ispettore di polizia, impegnato a scoprire chi ha assassinato la sua partner lavorativa, e tormentato da visioni che la vedono protagonista, assieme ad altre persone, come ad esempio una ragazza scomparsa di cui non era riuscito a risolvere il caso. 
Bella regia e storia appassionante, personalmente mi sono affezionata tantissimo a questo vecchio poliziotto un pó matto, e mi dispiace sapere che non lo vedrò più, ma evidentemente se dal 2015 non han fatto altre stagioni, vuol dire che va bene così. Guardatela e fatemi sapere! 

Voi avete visto qualche serie di queste? Vi sono piaciute? 
Parliamone qui sotto! 




sabato 10 marzo 2018

Serie TV che sono Unabomba! sebbene il loro sentiero passi per specchi neri e sentieri oscuri,sconfiggono draghi con la scienza per andare là,dove nessuno ha osato prima!

Passano i mesi e, malgrado la mia vita in questi ultimi mesi sìa diventata un VERO casino, sono comunque riuscita a guardare diverse serie tv ed un paio di show moooolto carini,di cui vi vado a raccontare subito(per le paturnie personali non mi dilungo qui, ma se volete ne potete leggere seguendomi su Facebook).

Star trek discovery 


Cominciamo con l'ultima aggiunta all'universo Star Trek, ovvero la serie che segue le avventura dell'astronave Discovery,con protagonisti la Sasha-non-grigia di The Walking dead(cit), il mio adorato Jason Isaacs e Doug Jones, l'uomo pesce di The shape of water, qui nei panni dell'alieno Saru.
Non la definirei una serie eccezionale, non sono una Trekkie(qua a casa siamo più per Star Wars), ma essendo fantascienza comunque a noi nerdoni di base un pò piace, i personaggi non sono male e,sebbene certi pezzi sìano abbastanza noioselli(tipo quando vanno avanti 5 minuti con i Klingon che se la raccontano fra loro nella loro lingua scataracciante), si lascia vedere.




Continuano le vicende dei Meyeristi, culto ispirato, a livello di sceneggiatura, a Scientology, e la lotta di Eddie Lane(Aaron Paul), uscito dalla setta e marchiato come "miscredente"(denier), per mantenere una relazione con i suoi figli, teoricamente proibita visto il suo status, e scoprire la verità su delle losche faccende legate ai pezzi grossi della comunità. Ho trovato questa serie più cupa, intensa ed interessante rispetto alla prima, sempre più brava anche la Mohagan(su Aaron non si discute), non vedo l'ora di vedere la terza stagione, già uscita su Hulu negli USA, ma -sob- ancora non disponibile su Amazon prime video Italia,dove la seguo io.



Cominciata col Khal, che ne soffriva i ritmi troppo europei e la trama un pò cervellotica, l'ho ripresa e finita in seguito e l'ho MOLTO apprezzata.
La produzione è tedesca, originale Netflix, e purtroppo questo mi ha obbligato a vederla doppiata in italiano, il doppiaggio comunque non era malissimo, salvo i ragazzini che come al solito non si possono sentire.
Una storia che si attorciglia su se stessa in un rimando a passato, presente e futuro, che parla di wormhole, scienza e paradossi temporali e affascina e cattura.
Bei personaggi, buona sceneggiatura e qualcosa di diverso dalle solite serie ammerigane;il paragone che girava molto con Stranger things non l'ho trovato molto calzante, a parte un ragazzino scomparso le due serie hanno poco in comune, questa è decisamente meno spettacolare, semmai più intimista, filosofica, particolare.Non vedo l'ora di vedere la prossima stagione!



Dopo due stagioni cortissime e dall'animo molto british, Black mirror aveva alzato l'asticella con la stagione 3, girata negli USA e, come piace agli amici a stelle e strisce,"bigger,better,faster,more"; girata con più mezzi(almeno così dava l'idea), con storie più interessanti e meglio prodotte, con molti più episodi(6 contro i 3 della prima e i 4 della seconda).Purtroppo con questa quarta stagione, sebbene gli episodi rimangano *tanti*(ancora 6), secondo me la qualità fa un passo indietro, e si salvano davvero, per come la vedo io, soltanto il primo e l'ultimo episodio della serie, con punte negative come Metalhead, pretenziosissimo episodio in bianco e nero che addirittura abbiamo mandato avanti col FFWD, tanto ci annoiava.Sempre tagliente la critica alla società, al nostro essere iperconnessi e sempre più dipendenti dalla tecnologia(a Ted Kaczynsky immagino piacerà questa serie-ci torniamo in fondo al post!), ma lo storytelling non sempre ingrana in questi episodi, lasciando l'attesa per la quinta stagione un pò fiacca, perlomeno da queste parti.



Lo so, non è propriamente una serie TV, ma questo 
-come vogliamo chiamarlo- reality/sport show, trasmesso da Netflix e prodotto da Sly Stallone, è tremendamente divertente, consiste in una serie 
di atleti, provenienti da vari paesi del mondo e dalle discipline più disparate
(SPOILER:i parkouristi sono tanti ma non combinano mai un tubo XD ), che affrontano un percorso ad ostacoli spaventoso, dentro una struttura enorme a forma di dragone.Quest'anno partecipava anche l'Italia, e se Bianca Balti non è davvero granchè come commentatrice, fa un lavoro più che discreto Francesco Facchinetti, protagonista di simpatici siparietti sopratutto con i cugini (commentatori)francesi.
Guardate il video qui sotto per farvi un'idea ;)





Anche questo non è un telefilm, quanto una serie di episodi di scienza divulgativa "for dummies", fate finta che sìa un Quark(mio Dio, quanto è generazionale questo riferimento?), solo spiegato in maniera molto più divertente ed intrattenente.Una specie di Dr. OZ ma della scienza!
Bill è divertentissimo, le puntate sono ognuna dedicata ad un tema, ce ne sono una dedicata ai vaccini, una ai cibi ogm, una ai cambiamenti climatici etc etc.
Lo trovate su Netflix, dateci un'occhiata!



Dalle parti di Black mirror, anche se forse meno caustico a livello di critica sociale e più fantascientifico, troviamo questo Electric dreams, tratto da racconti di Philip Dick, 10 episodi autoconclusivi con cast complessivo succosissimo(Bryan Cranston, Steve Buscemi, Greg Kinnear, Richard Madden, solo per citarne alcuni).Non tutti strepitosi, ma in generale l'ho trovato un buon prodotto, intrattenente il giusto, ben recitato, con delle storie interessanti.



Ted Kaczynsky era un genio matematico, professore universitario con un q.i. altissimo, che aveva elaborato una serie di teorie su come la società industriale stesse rovinando l'umanità, rendendola debole, dipendente dalla tecnologia, prigioniera del conformismo, e per far avere la giusta diffusione ed attenzione alle sue idee, ebbe la malaugurata idea di spedire dei pacchi bomba
 in giro per gli Stati Uniti, che uccisero 3 persone e ne ferirono, spesso gravemente, una ventina.

In questa ottima serie, che segue la storia di Ted fino alla sua cattura ed incarcerazione(sta tuttora scontando 8 ergastoli), la sua controversa figura è interpretata da Paul Bettany, in maniera assolutamente eccellente.Perchè sì, parliamo di un pazzo omicida, uno schizzato che, anzichè usare il suo genio per inventare qualcosa che potesse veramente fare del bene ed aiutare l'umanità, ha deciso di ammazzare dei cristiani solo per attirare l'attenzione, ma guardando dietro la facciata si vede una persona comunque fragile, incapace di relazionarsi in maniera normale col prossimo, sottoposto a torture fisiche e psicologiche che ne minano il già delicato equilibrio;dietro al mostro si vede tanta umanità, tanto da non riuscire addirittura a provare empatia per lui, in certi momenti della serie.Quindi standing ovation ed applausi per Paul.

Purtroppo, per la parte del profiler dell'FBI che gli dà la caccia, basandosi su delle ricerche di tipo linguistico, allora all'avanguardia, qualcuno ha deciso che fosse una buona idea chiamare Sam "Avatar" Worthington;che sta bene nei panni dell'action hero, dove servono più muscoli che espressioni, ma qui sinceramente sembra piuttosto un pesce fuor d'acqua, portando a casa una performance passabile ma piattina. Malgrado il sabotaggio di questo casting un pò azzardato, comunque è reso in maniera fantastica il rapporto che si sviluppa fra Ted e Fitz(Sam W.);il profiler si tuffa nell'indagine in maniera totalmente ossessiva, e piano piano, puntata dopo puntata, ci si rende conto che, sebbene lo voglia assicurare alla giustizia a tutti i costi, sino a farsi assorbire tanto dalle indagini da mandare all'aria la propria vita familiare, sotto sotto non solo Fitz lo capisce, ma forse addirittura lo ammira.In un gioco di sfumature in cui il buono diventa cattivo ed il cattivo non così mostruoso.

Vi consiglio di leggere questo interessantissimo articolo sulla figura di Unabomber e i parallelismi tra le sue teorie e quelle alla base di Fight Club e Matrix, per dirne due. E sopratutto non perdetevi la serie!!!


E anche per stavolta è tutto!
Se tutto va bene, fra pochissimo tornerò a parlare un pò di makeup ;)
Nel frattempo raccontatemi qua sotto se avete visto queste serie,e se vi sono piaciute.
Buon weekend!

venerdì 29 settembre 2017

Supereroi,horror,narcotrafficanti e,sopratutto,GOT: serie tv viste ultimamente

winter is here

Rieccomi con un'infornata di serie che ho finito di guardare ultimamente,diciamo da Luglio in qua!

Parto subito con la più vecchia, ma anche la mia preferita(di sempre su tutte), ovvero Game of thrones.Chi mi segue sui social sa quanto rompa le balle sìa una vera fan della serie, e, malgrado le innegabili fregnaccie che hanno appestato questa settima stagione, c'è poco da fare, per me GOT è come la pizza o il sesso:anche quando non è eccellente, beh è sempre buona/o! A meno che non sia veramente pessima/o lol! Sorvoliamo sulla gestione bizzarra dei tempi, sulle incongruenze narrative e sui plot holes a pioggia, ed uniamoci assieme nella sofferenza che ci unisce nell'attesa della ottava-ahimè-ed ultima stagione.
Cersei ormai non la sopporto più,anche se ci ha servito certe scene di vendetta memorabili,sono contenta che finalmente anche Jamie sìa rinsavito,staremo a vedere chi finalmente conquisterà il trono di spade,però devo dire questa storia d'amore fra Jon e Dany la shippo zero proprio,io volevo Jorah che, guarito dalla pietrite, andasse da lei a fargli un discorsone coi contromazzi di quelli da storia delle serie tv,ed invece...baaaah!
Sì,questa stagione era un pò con l'accelleratore a tavoletta,ma siamo alla fine,ci sta,via.Meglio così che The walking dead,che mi fa decine di puntate coi personaggi che camminano nei boschi parlando del tempo!

Sulla stagione 7 di GOT vi invio a leggere il divertentissimo post di Pensieri Cannibali!


Non avevo visto Iron fist, perchè me ne parlava male talmente chiunque(amici,blogger, etc etc), ed il personaggio mi ispirava zero;idem per Luke Cage, Jessica Jones l'avevo guardata tutta ma mi aveva piuttosto annoiato, mi stava simpatica solo per l'attitudine scoglionata e l'amore per l'alcool, senza Tennant la serie sarebbe stata davvero una porcheria, lei che ha dei poterini del cavolo e manco li usa...ufff...(difatti la seconda stagione, se la fanno, non la guarderò).Defenders quindi l'ho guardato solo perchè avevo adorato Daredevil, che pure aveva un' ultima stagione non proprio esaltante, e non mi ha entusiasmato granchè;trama insulsa, personaggi poco convincenti, persino la Weaver,qui nei panni della villain, l'ho trovata piuttosto sottotono.Credo mi risparmierò la seconda stagione, se mai arriverà, nel 2020, come si dice.Per fortuna stanno facendo la terza di Daredevil!

Per un focus sui vari Defenders,vi invito a leggere questo post di Erica sul Bollalmanacco!


Avete presente Scientology e i Testimoni di Geova?nella serie the Path,con l'ottimo Aaron Paul di Breaking Bad, si segue la storia di un culto simile, con il protagonista che è dibattuto fra la sua fede e determinati accadimenti che lo porteranno a mettere in dubbio la stessa e a sconvolgere la sua esistenza.Lento ma avvincente, con momenti tesi e dinamiche psicologiche interessanti e spesso sconvolgenti, quando si pensa che sono tratte da comportamenti che vengono realmente messi in atto dagli adepti di determinate sette/movimenti/come li volete chiamare.
Non vedo l'ora di spararmi la seconda stagione,apparsa in questi giorni su Amazon TV,che avevo già usato per vedere la prima(l'abbonamento è gratis per chi ha Prime!)


Solo 6 puntate,il mio adorato Khal Drogo Jason Momoa, ed ecco che mi sono convinta a guardare Frontier, miniserie che parla di commercio di pelliccie verso il 1800 in Canada, con da una parte gli inglesi ricchi e stronzi e dall'altra i nativi *fuorilegge*, che combattono per spezzare il monopolio delle compagnie provenienti dalla terra d'Albione, capitanati dal possente Declan Harp, mezzo irlandese e mezzo nativo americano(!).Sì è vero che la trama è piuttosto semplice, ci sono parecchi personaggi stereotipati all'impossibile e, se lo guardate in originale, sentirete certi accenti talmente forzati da suonare finti come una moneta da 3 euro.Ma nell'insieme l'allestimento è molto buono, ambientazioni, costumi, non male la recitazione, e nel complesso è un drammone storico che si guarda volentieri.Il mio Jason non è Pacino di sicuro, ma questi ruoli da omaccione/bestione sono il suo, in fondo per lui ho guardato roba molto peggio, come Bad Batch, che ammetto di non essere riuscita a finire O.o


  The Strain, serie sui vampiri tratta da una serie di libri di Guillermo del Toro,era partita piuttosto bene,con due prime stagioni davvero carine,per poi crollare a picco nella terza e, con questa quarta, e per fortuna ultima, stagione, toccare vette di risibilità che  hanno tolto lustro alla serie tutta.
Attori scoglionati, personaggi inseriti tanto per, situazioni implausibili, flashback noiosi e il ragazzino più odioso di sempre(il figlio del protagonista), secondo solo a Jeoffrey di GOT...quando è finita è stata quasi una liberazione.

Ne parla approfonditamente Cassidy nel suo bel post su la Bara Volante !


Da The mist, il romanzo di Stephen King, era già stato tratto un gran bel film con un finale da urlo; stavolta ci si prova con la formula della serie tv, e fra le ambientazioni economiche, il cast misconosciuto, la recitazione da recita delle superiori, c'è da dire che si sente tanto puzza di Under the Dome, altra produzione di ispirazione kinghiana partita benino e finita malissimo.
Si salvano gli effetti speciali, parecchio ben fatti, e la storia nel complesso, noi l'abbiamo guardato con poche aspettative, magari in seconda serata quando il sonno incombeva,o nei primi pomeriggi a digerire sul divano, certo non è una serie di gran spessore e, se devo dire la verità, ci ha fatto fare parecchie grasse risate(involontariamente).
Vivremo lo stesso se dovessero segarla,altrimenti potremmo dare una chance alla seconda stagione, ma solo perchè spero di veder morire male un certo personaggio...


Di Narcos cosa posso dire?E' una bomba!
Seppellito Pablo Escobar, la terza stagione segue le imprese del cartello della droga di Cali, dal suo apice al suo declino.
Recitazione ottima, gran sceneggiatura, bel ritmo, personaggi interessanti ed una regia efficace, han fatto sì che anche questa stagione, a casa Lazyfish, venisse divorata velocemente, a dispetto di un tema che solitamente non mi esalta particolarmente.Sembrava la prossima stagione si dovesse svolgere in Messico, ma purtroppo una brutta notizia, che mescola realtà e finzione, potrebbe spingere la produzione ad invertire la rotta,e a fare ritorno in Colombia anche per il 2018.

Anche per stavolta è tutto!
Avete visto qualcuna di queste serie?
Le conoscevate?
Fatemelo sapere qua sotto!!!!



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