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lunedì 11 ottobre 2021

I libri che ho letto nel 2020 - #librilettidallamela2020

 Sono due anni che, ormai, passo di qua solo per fare il post dei libri letti l'anno precedente, o quasi, e va sempre a finire che lo faccio alla fine dell'anno successivo...

Il testo sotto le foto, come gli altri anni, è il copia e incolla della caption dei post su Instagram dal quale sono tratte le immagini, scritte di getto dopo la lettura. 


Non ho mai letto Rat Man(perdonami Sommo), ma continuo a leggere con gusto gli spin-off della serie, avevo adorato Cinzia e mi è piaciuto anche questo su Bedelia, stupenda mangiauomini ormai soppiantata, nel suo lavoro di modella di lingerie, dalla più giovane e fresca Elaiza. Meno profondo e divertente di Cinzia, mi ha comunque fatto sorridere e spiazzato quando è arrivato il colpo di scena che io, a differenza di altri, non avevo visto arrivare affatto. In quarta di copertina c'era scritto "amerete una stronza". Beh non è successo, ma un po' di simpatia per una donna che sente il peso del tempo che passa, alla mia età, non posso non sentirla.


Questo libro si guadagna la quarta stellina su 5 per il finale, perchè se devo essere onesta, per buona parte del libro ero solo indispettita dal comportamento della protagonista; scoperto che il marito la tradisce, comincia a seguirlo e, una volta testimone di un' incidente in cui per sbaglio lui uccide
 l'amante, fa di tutto per coprirlo, eliminare le prove che potrebbero
 incriminarlo, proteggerlo in vario modo.

Avremo modo di capire quanto sbagliato sia questo tipo di atteggiamento durante lo svolgersi della storia, ovviamente le cose non fanno che peggiorare, e all'inizio del libro anche la scrittura è un pò stupidina, probabilmente per aderire al mindset da allocca della persona che racconta i fatti.
Come dicevo comunque alla fine il tutto si risolleva egregiamente, e devo dire concordo pienamente con chi mi disse, tempo fa, che questo libro si interrompe nel punto perfetto.


Ci sono dei momenti, nella vita, in cui si ha un disperato bisogno di leggere qualcosa che, nei limiti del possibile, ti strappi almeno un sorriso.

Dopo aver perso uno dei miei 3 adorati gatti, mi sono buttata in questo libretto di Marco Presta(una delle voci dello storico programma radiofonico "il ruggito del coniglio"), e devo dire che, con le sue storielle di poche/pochissime pagine l'una, è riuscito nel compito di svagarmi un po'.
Letteratura memorabile forse no, ma sicuramente utile in momenti di tristezza e scarsa concentrazione.


Ho messo un pò per finire questo libro, mi piacciono i libri di fantascienza in genere, anche se qui si parla più che altro di un possibile futuro prossimo, come ambientazione, ma nella prima parte del libro non ho trovato la trama molto avvincente.Da un pò prima della metà ho cominciato ad ingranare, e l'ho trovato tutto sommato passabile, anche se non mi ha coinvolto in maniera particolare.
Scritto da un fisico e divulgatore scientifico, mi è piaciuto abbastanza, ma non mi fa voglia di leggere altro dell'autore. I personaggi sono abbastanza piatti e, alla fine, non molto interessanti, come la storia,del resto.


Una ventenne francese, aspirante illustratrice, contatta una barista canadese con la passione per la fotografia, per una richiesta riguardante le sue immagini, e da lì scaturisce una frequentazione via web che diventa una fortissima amicizia, e non solo.Una storia che parla dell'importanza di inseguire la propria felicità, anche quando ci sembra che tutto sia già stabilito, e che non si abbia più la possibilità di fare delle scelte diverse.

Ho trovato perfetta la descrizione del loro rapporto online, e molto bella esteticamente la scelta di alternare le pagine, con ognuna delle 2 disegnatrici a realizzare le tavole del suo personaggio, ognuna col suo stile e con una scelta cromatica che evidenzia il carattere e le emozioni legate che la contraddistinguono: in bianco e nero e con uno stile più minimale le pagine con Coline, l'illustratrice con fobia scolastica che vive rintanata nella casa di campagna dei nonni in Francia, molto più colorate quelle con Marley, la fotografa canadese che ha una vita frizzante a Montreal, ma in realtà sotto la facciata colorata trascina un rapporto ormai alla frutta, con un uomo che l'ha spinta a trovarsi un lavoro qualunque sia, purché paghi i conti.

Divertente anche il fatto che la stessa creazione del libro sia iniziata tramite web, proseguita con l'incontro fra le due fumettiste e poi conclusa sempre attraverso internet.


Il Kentuki è un pupazzo di plastica e metallo, rivestito di peluche e accessori estetici atti a farlo assomigliare ciascuno ad un animale diverso.È connesso via internet ad un'altra persona, rispetto a chi lo acquista, tramite la videocamera ed il microfono inseriti nell'apparecchio, e spostandosi sulle rotelle di cui è munito, può seguire il suo "padrone" , interagire con lui, fargli compagnia in vari modi.In un mondo ideale una bella invenzione per persone sole, o con difficoltà di socializzazione, o che per vari motivi non possono prendere un cane o un gatto nella loro casa,etc etc.

Ma il mondo dove si svolgono le storie di questo libro è il nostro, quello reale.Ed ecco allora che, malgrado ci sia qualche sprazzo di luce, nei finali dei vari personaggi, si parla di Kentuki seviziati per far dispetto al compagno assente, oppure oggetto di disputa in caso di divorzio, usati per scopi lascivi o illeciti o abbandonati in una vetrina per incuriosire il pubblico.

Dall'altro lato, utenti che si disconnettono dal pupazzo (che ha a disposizione una sola possibilità di connessione, nella sua "vita"),dopo pochi minuti, perché sanno già che dall'altra parte c'è qualcosa, o qualcuno, con cui non vorranno mai interagire. O che si connettono solo per deridere l'utente che, nel frattempo, tratta il Kentuki con la tenerezza che riserverebbe ad un cucciolo.

Questo libro mi è piaciuto molto, ma mi ha lasciato addosso una grossa amarezza. Quello che succede ai Kentuki qui non è che un parallelismo con quello che succede a molti di noi online, o che succede agli animaletti di casa, quando hanno la sfortuna di capitare ad un padrone psicolabile, e la cosa mi ha fatto venire la nausea.

In ogni caso un libro bomba che non si dimentica facilmente.


Parto sempre un pò prevenuta quando si tratta di self-publishing, lo ammetto.
L'idea dell'autore/trice che si autogestisce con l'amico/lo zio/il cugino che gli/le legge il libro e lo/la indirizza col suo parere negli aggiustamenti mi sa di un "fatto in casa" parente prossimo di Wattpad, piattaforma su cui ho letto varia roba carina ma anche tanta, tanta morchia.

Il fatto che questo libro uscisse autoprodotto, anzichè per una casa editrice, seppur piccola, come era successo per la dilogia precedente, sapeva, dal mio miope punto di vista, di passo indietro.

Sono stata molto felice di essere stata ampiamente smentita da un libro ben scritto, con dei personaggi interessanti, una storia avvincente(e MOLTO hot!) e che mi ha fatto pensare, in più di un' occasione, di come la nostra Bianca dovrebbe far un pensierino ad esplorare anche altri generi, perchè per la rosa (o romance se vogliamo chiamarla in modo più moderno e "cool") io la vedo sprecatina, sinceramente. Belle le ambientazioni, ed emozionanti i vari rapporti interpersonali intessuti fra i vari personaggi, non solo la love story su cui si basa la trama principale.

******************SPOILER ALERT*****************

Il libro non ha un lieto fine, anzi.Però vi devo dire che l'ho trovato soddisfacente anche così,tanto da non avere alcuna urgenza di correre a leggere il seguito, dove, chi ne necessita, mi dicono troverà sollievo e soddisfazione. Forse perchè nella vita ho avuto a che fare con persone con un trauma simile a quello di Alexander, il fatto che alla fine del libro non siano insieme
 non mi pare grave, anzi.

Vai Skylar.Finalmente libera!


Allegra Casanova è una di noi.

Che vorremmo la taglia 40 ma anche sfondarci di gelato, che perdiamo tempo alla ricerca affannosa dell' Amore senza spesso renderci conto che, chi ci sta davanti, quella parola manco sa come si scriva.

Un po' (molto) Bridget Jones, un po' (poco) Carrie Bradshaw, se non altro per la combriccola di amiche che qui, invece dei maglioni tiene le scarpe nel forno, la nostra è la protagonista di un libro divertente, scritto in maniera effervescente ed accattivante che, malgrado la storia banalotta (alla fine il tutto si riconduce alla solita sfida tra il carino/buono/affidabile ed il supersexy/sfuggente/intenso), riesce ad intrattenere il giusto.

Letto gratis con Prime reading.


Davvero interessante, spiega la storia del whisky giapponese, i metodi di produzione ed è ricco di recensioni sui prodotti delle principali distillerie.
In inglese, ci ho messo un pò a leggerlo per l'abbondanza di termini tecnici o del settore che non conoscevo...
 Adesso non resta che darsi alle degustazioni 😍
*******************
(ndB adesso post infarto niente alcool, per non interferire con le medicine, quindi non si degusta un tubo, grrr!!!) 


Molto carino, a tratti divertente, ad altri poetico, realizzato dal nostro amatissimo @ortolanileo in collaborazione con l'ASI(agenzia spaziale italiana) e l' ESA(European space agency). Mi dispiace solo non ci fosse una parte per AstroSamantha! Esilarante la versione Ratman di Elon Musk XD


Mi mancherai, Liberó. La tua Parigi e la tua Milano, le corse in Vespa con Lorenzo ed il cane Palmiro Togliatti. Le tue donne, mamme amiche ed amanti, il tuo prendere la vita a bocconi, nel sesso ma non solo, ed allo stesso tempo stupirti davanti alla grandiosità della stessa, con una purezza disarmante.

Mi mancheranno i riferimenti letterari, i Deux Magots e l'osteria di Giorgio, monsieur Marsell, le sue boccette e la sua foto coi capelli scompigliati che tante volte hai riguardato.
Mi aspettavo gli atti osceni, ma non tutta la poesia che hanno riversato su di me queste 249 pagine.

La vera oscenità, mi ha mostrato Libero, è non vivere la propria vita pienamente.


Avevo già letto qualcosa della Ziche, qua e là, mi pareva divertente ed ho voluto provare questo suo ultimo lavoro...speravo di farmi qualche risata, ma, ahimè, il risultato non è stato quello desiderato.

Tutto il libro è un pippone, a volte sacrosanto a volte assolutamente iperbolico, sulle ingiustizie subite dalla donna nella società, moderna per certi versi ma per altri, legati all'altra metà del cielo, ahimè ancora molto antiquata.
Tipo il caro vecchio "le pulizie e la cura dei figli spettano alla donna perchè sono più nella sua natura".

Veramente la mia natura sarebbe stare sul divano a disfarmi di serie tv e gelato mentre qualcun'altro spazza e cucina, ma vabbè.
In complesso solo tanta amarezza e nervoso, il che non era decisamente quel che mi aspettavo...


Letto gratis con Prime reading, di questo libro ho gradito l'ambientazione particolare  (è ambientato in Svizzera) e il gioco del poker, che si trasforma in filosofia di vita per la protagonista, trattato in maniera non troppo approfondita, in modo da non essere noioso per i neofiti, ma abbastanza da dare movimento al solito romance col triangolo bravo ragazzo - ragazza - cattivo ragazzo, che personalmente mi ha strastufato.

Benedetto da un personaggio molto affascinante come Dorian, purtroppo questo libro non mi ha fatto empatizzare per un secondo con la protagonista,una fredda bellona ricca e viziata con un sasso al posto del cuore ed un talento per la matematica che va evidentemente a scapito dei suoi skill sociali,visto che nel libro si comporta con egoismo e menefreghismo cosmici con praticamente chiunque le voglia un briciolo di bene.

La vendetta verso chi le ha causato il trauma infantile è il suo unico scopo,la parte romance le capita quasi per caso, e alla fine mi sono trovata a tifare per l'ex moglie del prescelto.
3 stelle su 5 per la buona scrittura e per le scene hot ben gestite.


Frank è un'uomo che ha perso tutto.
Moglie e figlio assassinati a scuola durante una sparatoria, la figlia maggiore morta per dissanguamento durante un'aborto clandestino, e come se non bastasse, dentro di lui c'è un tumore che gli lascia pochi mesi di vita.

Decide quindi di stilare una lista di 5 persone, da portare con sé al creatore, partendo dal pedofilo che violentò un suo amico, traumatizzandolo tanto da indurlo al suicidio, per arrivare all'ex presidente Trump, che, nel futuro prossimo in cui si svolge questo libro, ha fatto due mandati pieni, mettendo poi, con un maneggio, alla presidenza la figlia Ivanka, e ha reso gli USA un paese dove comprare armi è facile come prendere delle patatine al super(sí, ancora più di adesso), e l'aborto è illegale in tutti gli stati.

Dissacrante, sboccato, Niven scrive un libro che è non solo un bel romanzo, ma anche un monito a chi pensa che un eventuale secondo mandato, del pagliaccio con la cravatta rossa, non sia qualcosa di pericoloso.

E non solo per gli Stati Uniti.


Ho scoperto, solo dopo aver finito questo breve libro, che fa parte di una quadrilogia(mi è piaciuto comunque come standalone);dovevo averlo ricevuto in omaggio anni fa, ed è poi finito nella pila dei libri da leggere, assieme a tanti altri, e l'ho letto talmente rapidamente, che solo alla fine, al momento di fare la fotografia per Instagram, mi sono accorta dell'immagine di copertina, una pianta che cresce fra le crepe dell'asfalto, che adoro perché rappresenta per me la capacità di farcela nella peggiore delle situazioni, con il minimo delle risorse, nonostante le difficoltà. 

Sono arrivata a pagina 70 (su centoqualcosa), e parlando con mio marito, gli dicevo: non so, questo libro non parla di niente. Però mi piace tanto come scrive Banana, è una specie di ninna-nanna, mi rilassa(e Dio sa se in questo periodo ne ho bisogno).

Una volta finito, mi sono resa conto che c'erano tante cose in questo libro che mi piacevano ed in cui,in un modo o nell'altro mi identificavo; una donna si trasferisce da un paesino di montagna alla città, e fatica ad adattarsi alla sua nuova vita, dove deve fare i conti, fra le altre cose, con la mancanza della nonna, anche se la sua nostalgia è ben diversa dalla mia (la sua di nonna è viva e vegeta, e anzi se la spassa); ci sono delle piantine (cactus) che vengono curate da una persona per poi essere donate ad un'altra, il che mi ha fatto pensare alle tante talee di tradescanzia che ho donato, nell'ultimo anno, a persone che forse spesso non hanno capito cosa significasse per me; c'è infine la felicità delle piccole cose, un elemento ricorrente nella letteratura giapponese (almeno così mi sembra), e un concetto che abbraccio completamente, perché sono convinta che la felicità stia nel nostro atteggiamento verso ciò che ci circonda, le esperienze che facciamo, le persone che incontriamo.

"Amare significa sentire che ogni istante è irripetibile" è una frase di questo libro che ho trovato semplice e bellissima ❤ assieme alla persona del cuore ogni piccolo gesto é meraviglioso. Anche stare sul divano toccandosi i piedi l'un l'altro, mentre uno gioca con la Playstation e l'altro legge un libro ❤



Tutte noi abbiamo l'amica gattofila, innamorata dei suoi soffici quattrozampe al punto di deliziarvi, a ogni occasione, con racconti super dettagliati di ogni meravigliosa, buffa o sagacissima azione il felino compia(lo so, lo so, lo faccio anch'io 😁). Questo libro è la quintessenza di questo tipo di discorsi: l'autrice ci racconta, con un amore e una tenerezza in cui mi riconosco, di tutti i gatti che, in un modo o nell'altro, sono entrati nella sua vita.
 Piacevole, leggero anche se decisamente nulla di indimenticabile


Un simpatico libriccino che parla delle opere e dell'autore, non ha aggiunto molto a quello che sapevo già/avevo letto in giro, può essere però interessante per chi ci si è appena avvicinato e vuole saperne di più.


Fatico a classificare questo libro come letteratura rosa.
Se è vero che di amore ce n'è e tanto,per arrivarci bisogna attraversare un'oceano di violenza, torture, umiliazioni, che occupa due terzi abbondanti del libro. Se da una parte dimostra ancora una volta come la Ferrari sia un'autrice ormai matura e bravissima a gestire anche altri generi, dall'altra potrebbe essere davvero duro da digerire per la lettrice tipica del romance.

Io ve lo straconsiglio, Sky e Lex secondo me sono la sua coppia meglio riuscita di sempre, ma siate avvisate!!!



Anch'io come Maurizio, vivo citando continuamente canzoni (e nel mio caso, film), non potevo quindi non provare immediata empatia per il protagonista di questo autobiografico libro, anche lui vittima di dissapori col partner per l'eccessivo spazio occupato dalla sua collezione musicale, amante delle canzoni malinconiche e di nicchia, consapevole del fatto che la musica, molto spesso, è l'unica cosa che ci possa salvare la sanità mentale(e anche, perchè no, fisica, come asseriva Massimo Cotto nel suo ottimo "Rock therapy").

Scritto in maniera molto scorrevole e divertente, e ricco di spunti per ascolti alternativi molto interessanti, mi è piaciuto davvero molto.


Lou Lubie soffre da sempre di ciclotimia, un disturbo dell'umore nello spettro delle malattie bipolari. In questo bellissimo fumetto spiega di che si tratta con grande chiarezza, delicatezza e anche una certa poesia.E cerca di fare pace con qualcosa che, al 6%dell'umanità, rende la vita ben più complicata di quanto potrebbe essere.


Mascherata da black comedy natalizia, una graphic novel di denuncia sociale su una quantità di cose, tipo i Rider sfruttati, le condizioni di lavoro degli operai, i poveri immigrati etc etc. Tutto roba sacrosanta per l'amor di Dio, però speravo di leggere un po' di divertente humor nero, ed invece il tutto diventa un pippone noioso che non fa ridere per niente, anzi semmai lascia solo tanto amaro in bocca.
Fra l'altro è cortissimo, narrativamente c'è davvero poco.Molte son tavole singole o poco più.


Letto in un giorno e mezzo di ricovero ospedaliero, ho trovato questo libretto abbastanza divertente e leggero, i personaggi sono gradevoli e la storia non molto originale ma tutto sommato intrattente.

Quello che non ho apprezzato è l'impostazione da romanzo rosa "vecchio stile", con molto romanticume e zero pepe;la lettura di autrici come Bianca Ferrari o Paola Chiozza mi aveva portata a credere che il genere romance si fosse evoluto/modernizzato definitivamente, ed invece scopro che girano ancora storie tutte sospiri e bacetti, che sinceramente non sono molto il mio genere.


Se non alcuna idea di come funzioni la fotografia, e vi interessa migliorare le vostre fotografie a soggetto cibereccio, potreste trovare interessante questo simpatico volumetto di @tecnichenuovelibri, che vi darà un'infarinatura delle basi tecniche, per poi offrire molti suggerimenti interessanti sul come realizzare degli scatti... gustosi!
Poca filosofia, al contrario di quel che promette la copertina, più che altro una storia dei videogiochi. Buono l'effetto nostalgia per chi l'avvento dei videogiochi l'ha vissuto in prima persona, e, come me, continua ad utilizzarli con entusiasmo.


Histoire d'O viene definito un capolavoro della letteratura erotica.

Come si possa considerare tale un libro in cui una donna viene depersonalizzata totalmente, a partire dal nome, che non sapremo mai per intero, viene abusata in mille modi, con danni permanenti che culminano nella foratura del grande labbro sinistro della vulva con un ferro grosso come una matita, giuro non lo so.

Scudisciate a sangue, marchiature a fuoco, dilatazione permanente dello sfintere con le conseguenze che possiamo immaginare, divieto di sedersi sui vestiti "per non gualcirli"(il solo pensiero della vagina poggiata sui sedili di bus, bar, ristoranti, mi ha fatto rabbrividire per il poco igiene).

Sesso alla fine poco e più subito che partecipato, quindi...boh.Al di là di un linguaggio desueto e fastidioso, il che forse domanderebbe una traduzione più moderna e fresca, più che un romanzo dove si parla di se$$o ho trovato la triste storia di una donna che viene maltrattata oltre il sopportabile e, nella sua evidente infermità mentale, lo percepisce come un dono.Terribile.Mi ha davvero disturbato.


Un ragazzino che non riesce a legare coi coetanei, che finge, per rassicurare i genitori, di essere stato invitato ad una settimana bianca dai ragazzi più popolari della scuola;si nasconde in realtà nella cantina di casa,fra Playstation, scatole di tonno e autoabbronzante (che lo farà sembrare più un Umpa lumpa che un ragazzo che ha preso sole).

Sembra un piano perfetto, ma arriverà la sua sorellastra, sbandata e alla ricerca di un posto dove nascondersi, a mettere tutto in discussione, mettendo Lorenzo davanti a segreti familiari e situazioni ben più complesse di quelle che credeva di dover affrontare.

Un racconto lungo, si legge d'un fiato e, come mi era capitato anche con "ti prendo e ti porto via", ho trovato avesse un' andamento un po' "a skilift": sei seduto tranquillo, guardi il panorama ,arrivi in cima e poi -ZAN- giù per la pista nera!
Adoro Ammaniti sempre più, pian piano lo voglio leggere tutto!




Sono stata attirata dal linguaggio particolare utilizzato dal -chiamiamolo- poeta, ma dopo un terzo di libro questo uso particolare del linguaggio mi ha un po' stufato, anche perché le emozioni latitano, si parla di amore ed odio senza riuscire a veicolare nessuna sensazione, alla fine il tutto si risolve in un esercizio di stile, del quale faccio volentieri a meno.



Un excursus nella gioventù di Zero, il suo "momento cresta rossa", gli amici della sala giochi, il colpo di scena di Secco e le persone che continui a non riuscire ad inquadrare, e non sai se la vita te l'hanno salvata o rovinata. La mamma chioccia alla quale non sai come dire che all'università te no, non ci vuoi più andare. Un dito misterioso, mostri spaventosi che ingoi ogni giorno e prima o poi escono. Ah se escono.

Il mio Zero preferito è questo, quello che parla di sé ma è come se parlasse di tutti noi.Più o meno ;)


Un libro etereo, delicato, romantico ma anche spiazzante e ricco di emozioni vere e illusorie, amore vissuto e amore platonico, una scrittura che, pur con poche frasi, ci porta dentro l'animo dei personaggi fino a sentire, ad esempio, il dolore del protagonista per quella voce che non udirà mai.
Certi amori durano un battito di ciglia, eppure sembrano riempire la nostra vita intera.
La felicità sovente è a portata di mano, eppure spesso ci si lascia trasportare da fantasticherie appoggiate su qualcosa di leggero e impalpabile, come la seta.



Mi era capitato, più volte, di leggere un libro dopo averne vista la trasposizione cinematografica, e mi era sempre piaciuto farlo;di solito il libro era più ampio, più particolareggiato, sì magari c'erano dei cambiamenti nella storia,ma mai niente che mi impedisse di goderne.

Operazione purtroppo non riuscita, per me, in questo caso;per un mio limite, e solo per questo, avendo ben in mente i visi dei personaggi delle due stagioni tv che hanno tratto da questa serie di fumetti, mi sono "incagliata" sul fatto che Butcher non avesse il sorriso sardonico di Karl Urban, o che Wee Hughie non somigliasse affatto al figlio di Dennis Quaid e Meg Ryan, e quindi non ho gustato degnamente questa graphic novel.Mannaggia a me!



Quando dico che weird e eerie sono parole un po' *intraducibili*, mi viene in mente Bisio che fa l'imitazione di Paolo Limiti. Chi è Bisio? Chi è Limiti? Lasciate stare, siete troppo giovani XD
Citazioni trash-pop a parte, se è vero che in italiano vengono tradotti con "strano" ed "inquietante", è vero anche che il significato di queste parole è più ampio ed articolato, e viene esplorato ampiamente in questo interessante saggio edito da @minimumfax di Mark Fisher, con esempi tratti dal cinema e dalla letteratura, da Lynch a Lovecraft e via discorrendo.
Superinteressante!

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Ed anche per questo anno è tutto, chissà che il molto tempo libero che ho attualmente(chi mi segue su Facebook o Instagram sa di che parlo), non mi porti a far ripartire questa vecchia carretta di blog???

Intanto fatemi sapere nei commenti se avete letto o vorreste leggere qualcuno dei titoli di questa lista!






lunedì 23 settembre 2019

I libri che ho letto nel 2018 - #librilettidallamela2018

Sono arrivata a Settembre 2019, senza essere riuscita a fare il post sui libri letti nell' anno precedente.
Ci vuole impegno, mi rendo conto, spero comunque mi perdonerete se, per quest'anno, mi baserò principalmente sui miei post di InstagramGoodreads, due posti dove vi esorto a seguirmi per vedere ed eventualmente discorrere a proposito delle mie letture in tempo reale o quasi.
Se volete leggere il mio 2018 in libri su Goodreads, con le stats e tutto, lo trovate a questo indirizzo.


Cominciamo con "Il 49simo stato", di Stefano Amato:

Romanzo ucronico,dove si parla della Sicilia annessa agli stati uniti d'america dopo la seconda guerra mondiale,e sopratutto di 4 ragazzi che sognano di suonare coi Ramones.Leggero, piacevole,ben scritto.Stefano ha suonato in una band punk/rock da giovane, come i ragazzi del libro, ed ha un divertente blog che si chiama "L'apprendista libraio", vi invito a visitarlo! 


Ho amato moltissimo il romanzo "American gods" di Gaiman, e pure la trasposizione televisiva, che però ha un ritmo moooolto lento e mi ha un pò scoraggiato dal guardarne la seconda stagione.Ho apprezzato molto questa trasposizione in formato graphic novel, devo ancora prendere il secondo volume(uscito già da un pò) ma lo farò senz'altro!


Niccolò Ammaniti,"Ti prendo e ti porto via".

Questo libro mi ha lasciato di sasso.E' un po' come quelle canzoni che cominciano piano,con l'arpeggino tranquillo e la cantata soft,e ad un certo punto BRAAAM schitarrate urla e batteria cattivissima.All'inizio sembra un librettino quasi da ridere,il playboy coglione,i ragazzini e le loro scemate,ma ad un certo punto Niccolò cala l'acceleratore a tavoletta e ti fa cadere la mandibola al suolo.Bellissimo. 


Silvia Avallone,"Acciaio"

Due amiche per la pelle, la vita di un paesino che ruota attorno alla grande acciaieria, la voglia di fare le grandi e di divertirsi malgrado la vita, nel casermone di periferia dove vivono tanti di coloro che lavorano in quel posto, sia quella che è.Alla faccia di certe espressioni che mi han lasciato più che perplessa ("italiano inventato"),complessivamente una storia ben raccontata,mi ha appassionato e mi è piaciuto.


Assante- Castaldo, "Beatles"

Ho sempre detto che la musica dei Beatles ha su di me un effetto antidepressivo, che nella più brutta delle mie giornate mi basta ascoltare "Hey Jude" per ritrovare il sorriso.Non penso sia un caso, quindi, che questo libro mi sia capitato in regalo pochissimo tempo prima della morte di mia nonna, e non è un caso che abbia cominciato a leggerlo subito, cosa che faccio molto raramente coi libri nuovi, avendo già il potente arretrato di chi ama tanto leggere.Ed anche se un giorno, in treno, tornando dal lavoro, mi son ritrovata a singhiozzare ascoltando proprio Hey Jude, sono sicura che tutto quel leggere, prendere appunti ed ascoltare mi abbia dato una bella mano a superare uno dei periodi più duri della mia vita.
Paul, John, George e Ringo:grazie. 


Leo Ortolani, "Cinzia"

Di libri come questi c'è un gran bisogno.Spin-off della serie Rat-man, e prima graphic novel dell'autore, spiega con leggerezza e grande tatto molte cose su cosa voglia dire essere una persona transessuale, oggi, in Italia(ma non solo).Grazie Cinzia. Perché mi hai fatto ridere, pensare e commuovere. Alla faccia di "è solo un fumetto".



Brooks Palmer,"Come liberarsi dal superfluo..."

Un libro molto interessante,che dà una spinta gentile che aiuta a capire quali sono i meccanismi psicologici che ci spingono a trattenere cose,persone,situazioni.Non solo aiuta a liberare dal ciarpame la casa,ma anche la vita in genere da abitudini e compagnie che inquinano la nostra esistenza.
Lo terrò con l'idea di rileggerlo periodicamente!


Federico Pace,"Controvento"

Mi piaceva tanto all'inizio, mi ha annoiato da metà in poi, l'ho finito a fatica. Tanto immaginato e poca sostanza, alla fine è tutto un infiorettare aneddoti di dieci parole per farci sopra un capitoletto.L'ho trovato così pessimo che non voglio leggere mai più nulla di suo. 


Lauren Weiberger,"Il diavolo veste Prada"

Divertente,frizzante,niente che resti con te per la vita,ma un piacevole passatempo.Lo avevo trovato usato per 2/3 euro, da pendolare qualcosa di sciuè sciuè da leggere sul treno non mi dispiaceva.

Emil Ferris "la mia cosa preferita sono i mostri"

Primo di due volumi, cosa che ovviamente ho scoperto solo alla fine del libro, questo libro parla di una ragazzina/orchessa, che si aggira in un mondo dove lei viene additata come "mostro", anche se in realtà i veri mostri, spesso, sanno celare le loro brutture in maniera eccellente.Non disprezzabile nei contenuti, anche se un pò lento e noioso, non condivido l'entusiasmo del web per i disegni che io, sinceramente, ho trovato piuttosto scrausi e con un mood da "non finito" che, sebbene dicano sia voluto, essendo che il libro è scritto un pò come fosse il diario della bimba, su di me non ha fatto presa.
Non comprerò il secondo.


Giacomo Festi,"Doppio singolo"

Di G.Festi ho letto tutto, mi mancava questo, letto in edizione Kindle, una gran bella storia avvincente, che a tratti sconfina nel fantastico e nell'horror, si legge d'un fiato!Una trama interessante e particolare, la sua scrittura è ancora giovane ed un pò acerba forse, ma ha sempre delle idee fighissime per le storie, a parte in "un giorno di ordinario narcisismo"; lo seguo da vicino aspettando che abbia il vero grande successo che merita.


Lorenza Ghinelli, "Sogni di sangue"

Carino, peccato che sembri più l'incipit di un romanzo, piuttosto che un racconto...lascia un pò una sensazione di incompleto.Però l'autrice mi incuriosisce, il suo stile mi piace! Le starò dietro se scrive altro ;) 



J.G. Ballard, "Il condominio"

Qua si parla di capolavoro.Il libro che mi ha fatto innamorare di Ballard.

Bellissimo,ipnotico,brutale,atavico.
Nei libri di Ballard ricorre il concetto dell'uomo che, isolato dalla società e le sue convenzioni, regredisce ad uno stato bestiale e primitivo.
Guardando la trasposizione filmica di questo libro(High-rise,con Tom Hiddleston e Luke Evans),non mi spiegavo perchè le persone, da questo grattacielo invaso dal pattume e con ormai tutto quel che si poteva guastare guastatosi, non decidessero semplicemente di andarsene.
Ed invece leggendo il libro si viene catturati dalle varie vicende che accadono ai protagonisti, come un laccio che si stringe sempre di più attorno al lettore, si viene portati non solo a capirli, ma a condividerne le scelte, gli umori, le situazioni.Le cose vanno come vanno perchè non potrebbero andare altrimenti.Non è giusto ma è logico,in una agghiacciante allegoria della società tutta, portata all'estremo,che le varie classi sociali che abitano nel condominio, ovvero i ricchi dei piani alti, i benestanti dei piani medi ed il popolino dei piani bassi, finiscano per scontrarsi sino alle estreme conseguenze.Il grattacielo diventa un mondo a sè, che piega ed inghiotte, lentamente,tutti i suoi abitanti e la loro realtà.
Forti simbolismi,immagini molto disturbanti,un libro che non mi lascerà per molto tempo.

Jack London,"Il richiamo della foresta"

Appassionantissimo, letto d'un fiato.Non sapevo fosse scritto dal punto di vista del cane!!! L'autore per certi versi mi ricorda il mio amatissimo Joseph Conrad.Amo i classici d'avventura, e questo con "La linea d'ombra" di Conrad è  diventato il mio preferito.Ho molti altri libri dell'autore in lista.


Franz Kafka,"Lettera al padre"

F.K.  detiene il primato, nella mia classifica personale, di libro più noioso che abbia mai letto(fino in fondo), col suo "Il processo".Questo non scalza il suddetto dalla testa della classifica solo perchè dura poco, ma insomma...non credo che ci vedremo più, Franz caro XD


Massimo Lugli,"la lama del rasoio"

Non ho capito se è una di quelle edizioni fintointegrali della Newton sforbiciate o se è una specie di racconto lungo(125 paginine finite velocemente),comunque molto carino, anche se in così poco non si riesce ad imbastire grandi discorsi (il caso viene presentato e risolto in 4 e 4otto).Ho trovato parecchio dolorose da leggere le parti riguardo i combattimenti fra cani.Comunque mi è piaciuto parecchio, leggerò anche altro dello stesso autore!Belle le descrizioni delle scene di lotta(l'autore è un esperto di arti marziali)e la caratterizzazione dei personaggi. 


James Ford,"Lungo il confine"

Blogger di cinema prestato alla scrittura, abbandonata a mio parere troppo presto(il suo secondo libro prometteva bene, ma su Wattpad è arenato da tempi immemori), il nostro ha fatto il miracolo di farmi piacere una storia a tema western: questo libro mi ha catturato e non mi ha mollato finchè non sono arrivata alla fine!
I personaggi sono molto belli, interessanti e ben caratterizzati, la trama avvincente e con l'alternarsi, nei capitoli, di parti che si svolgono nel presente e flashback, si schiude in maniera molto accattivante.Malgrado l'autore sìa ancora agli inizi, mostra una scrittura di alto livello, che a tratti mi ha ricordato il mio amatissimo Jack London, forse anche per certi passaggi che richiamano le ambientazioni care a questo.Un romanzo emozionante che mi ha fatto ridere, emozionare fino alle lacrime, e che davvero non si riesce ad appoggiare.


E se questo non è un buon libro,non so cosa lo sìa.



"Manuale della barzelletta", 2 volumi

Ritrovati in cantina a casa dei miei, dove giacevano da decenni, ho provato a dargli una letta prima di gettarlo nel pattume, ma ahimè le barzellette sono davvero troppo datate ed ingenue per far ridere chichessia.
Lui ed il suo secondo volume,non hanno più nessun motivo di esistere.


Alessandro Baricco,"Oceano mare"

Alle prime pagine mi ha lasciato perplessa,pensavo di abbandonarlo e poi invece mi ha rapito e,come un'onda,mi ha portato alla fine in un battibaleno.Certo il finale non è chiarissimo,ma va bene così ;)Atmosfere quasi oniriche, ed un forte contrasto fra gli strani, poetici personaggi che popolano la locanda Almayer ed il crudo racconto di un naufragio, avvenuto tanti anni prima, 147 uomini che, da una fregata francese, si trovano su una zattera dando sfogo ai loro più neri istinti pur di sopravvivere. 



Zerocalcare, "Macerie prime sei mesi dopo"

Caro, carissimo Zerocalc.Tutto quello che scrive quest'uomo mi piace, con i suoi fumetti parla di cose che risuonano un pò in tutti noi, la famiglia, gli amici, diventare grande anche se non sai come fare, restare intero anche se spesso il mondo sembra solo volerti fare a pezzi.Ho adorato anche questo volume conclusivo di M.P.,e chiudo il post proprio con una citazione da esso.

"Alla fine noi siamo 'sta roba qua. Sopravvissuti, imperfetti, pieni di cicatrici che ci siamo fatti tra di noi. Se ci guardi da vicino, ti accorgi che, non si sa come, restiamo attaccati. Siamo tenuti insieme con lo sputo. È così, quando attraversi la vita. Ti usuri. E non puoi più tornare com'eri prima. Ci devi stare. L'importante è che capisci quali sono i pezzi più importanti, quelli di cui non puoi fare a meno, che ti fanno essere quello che sei... E te li tieni stretti."

Ci si becca presto.Ho un sacco di serie TV di cui parlarvi!
Avete letto qualcuno di questi libri?Amate qualcuno di questi autori?
Fatemelo sapere nei commenti!


P.S. Mi spiace per la formattazione spettinata di questo post, diversi edit sembrano non aver risolto, e la voglia di riscriverlo completamente latita alquanto XD

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