Passano i mesi e, malgrado la mia vita in questi ultimi mesi sìa diventata un VERO casino, sono comunque riuscita a guardare diverse serie tv ed un paio di show moooolto carini,di cui vi vado a raccontare subito(per le paturnie personali non mi dilungo qui, ma se volete ne potete leggere seguendomi su Facebook).
Star trek discovery
Star trek discovery
Cominciamo con l'ultima aggiunta all'universo Star Trek, ovvero la serie che segue le avventura dell'astronave Discovery,con protagonisti la Sasha-non-grigia di The Walking dead(cit), il mio adorato Jason Isaacs e Doug Jones, l'uomo pesce di The shape of water, qui nei panni dell'alieno Saru.
Non la definirei una serie eccezionale, non sono una Trekkie(qua a casa siamo più per Star Wars), ma essendo fantascienza comunque a noi nerdoni di base un pò piace, i personaggi non sono male e,sebbene certi pezzi sìano abbastanza noioselli(tipo quando vanno avanti 5 minuti con i Klingon che se la raccontano fra loro nella loro lingua scataracciante), si lascia vedere.
Continuano le vicende dei Meyeristi, culto ispirato, a livello di sceneggiatura, a Scientology, e la lotta di Eddie Lane(Aaron Paul), uscito dalla setta e marchiato come "miscredente"(denier), per mantenere una relazione con i suoi figli, teoricamente proibita visto il suo status, e scoprire la verità su delle losche faccende legate ai pezzi grossi della comunità. Ho trovato questa serie più cupa, intensa ed interessante rispetto alla prima, sempre più brava anche la Mohagan(su Aaron non si discute), non vedo l'ora di vedere la terza stagione, già uscita su Hulu negli USA, ma -sob- ancora non disponibile su Amazon prime video Italia,dove la seguo io.
Cominciata col Khal, che ne soffriva i ritmi troppo europei e la trama un pò cervellotica, l'ho ripresa e finita in seguito e l'ho MOLTO apprezzata.
La produzione è tedesca, originale Netflix, e purtroppo questo mi ha obbligato a vederla doppiata in italiano, il doppiaggio comunque non era malissimo, salvo i ragazzini che come al solito non si possono sentire.
Una storia che si attorciglia su se stessa in un rimando a passato, presente e futuro, che parla di wormhole, scienza e paradossi temporali e affascina e cattura.
Bei personaggi, buona sceneggiatura e qualcosa di diverso dalle solite serie ammerigane;il paragone che girava molto con Stranger things non l'ho trovato molto calzante, a parte un ragazzino scomparso le due serie hanno poco in comune, questa è decisamente meno spettacolare, semmai più intimista, filosofica, particolare.Non vedo l'ora di vedere la prossima stagione!
Dopo due stagioni cortissime e dall'animo molto british, Black mirror aveva alzato l'asticella con la stagione 3, girata negli USA e, come piace agli amici a stelle e strisce,"bigger,better,faster,more"; girata con più mezzi(almeno così dava l'idea), con storie più interessanti e meglio prodotte, con molti più episodi(6 contro i 3 della prima e i 4 della seconda).Purtroppo con questa quarta stagione, sebbene gli episodi rimangano *tanti*(ancora 6), secondo me la qualità fa un passo indietro, e si salvano davvero, per come la vedo io, soltanto il primo e l'ultimo episodio della serie, con punte negative come Metalhead, pretenziosissimo episodio in bianco e nero che addirittura abbiamo mandato avanti col FFWD, tanto ci annoiava.Sempre tagliente la critica alla società, al nostro essere iperconnessi e sempre più dipendenti dalla tecnologia(a Ted Kaczynsky immagino piacerà questa serie-ci torniamo in fondo al post!), ma lo storytelling non sempre ingrana in questi episodi, lasciando l'attesa per la quinta stagione un pò fiacca, perlomeno da queste parti.
Lo so, non è propriamente una serie TV, ma questo
-come vogliamo chiamarlo- reality/sport show, trasmesso da Netflix e prodotto da Sly Stallone, è tremendamente divertente, consiste in una serie
di atleti, provenienti da vari paesi del mondo e dalle discipline più disparate
(SPOILER:i parkouristi sono tanti ma non combinano mai un tubo XD ), che affrontano un percorso ad ostacoli spaventoso, dentro una struttura enorme a forma di dragone.Quest'anno partecipava anche l'Italia, e se Bianca Balti non è davvero granchè come commentatrice, fa un lavoro più che discreto Francesco Facchinetti, protagonista di simpatici siparietti sopratutto con i cugini (commentatori)francesi.
Guardate il video qui sotto per farvi un'idea ;)
Anche questo non è un telefilm, quanto una serie di episodi di scienza divulgativa "for dummies", fate finta che sìa un Quark(mio Dio, quanto è generazionale questo riferimento?), solo spiegato in maniera molto più divertente ed intrattenente.Una specie di Dr. OZ ma della scienza!
Bill è divertentissimo, le puntate sono ognuna dedicata ad un tema, ce ne sono una dedicata ai vaccini, una ai cibi ogm, una ai cambiamenti climatici etc etc.
Lo trovate su Netflix, dateci un'occhiata!
Dalle parti di Black mirror, anche se forse meno caustico a livello di critica sociale e più fantascientifico, troviamo questo Electric dreams, tratto da racconti di Philip Dick, 10 episodi autoconclusivi con cast complessivo succosissimo(Bryan Cranston, Steve Buscemi, Greg Kinnear, Richard Madden, solo per citarne alcuni).Non tutti strepitosi, ma in generale l'ho trovato un buon prodotto, intrattenente il giusto, ben recitato, con delle storie interessanti.
Ted Kaczynsky era un genio matematico, professore universitario con un q.i. altissimo, che aveva elaborato una serie di teorie su come la società industriale stesse rovinando l'umanità, rendendola debole, dipendente dalla tecnologia, prigioniera del conformismo, e per far avere la giusta diffusione ed attenzione alle sue idee, ebbe la malaugurata idea di spedire dei pacchi bomba
in giro per gli Stati Uniti, che uccisero 3 persone e ne ferirono, spesso gravemente, una ventina.
In questa ottima serie, che segue la storia di Ted fino alla sua cattura ed incarcerazione(sta tuttora scontando 8 ergastoli), la sua controversa figura è interpretata da Paul Bettany, in maniera assolutamente eccellente.Perchè sì, parliamo di un pazzo omicida, uno schizzato che, anzichè usare il suo genio per inventare qualcosa che potesse veramente fare del bene ed aiutare l'umanità, ha deciso di ammazzare dei cristiani solo per attirare l'attenzione, ma guardando dietro la facciata si vede una persona comunque fragile, incapace di relazionarsi in maniera normale col prossimo, sottoposto a torture fisiche e psicologiche che ne minano il già delicato equilibrio;dietro al mostro si vede tanta umanità, tanto da non riuscire addirittura a provare empatia per lui, in certi momenti della serie.Quindi standing ovation ed applausi per Paul.
Purtroppo, per la parte del profiler dell'FBI che gli dà la caccia, basandosi su delle ricerche di tipo linguistico, allora all'avanguardia, qualcuno ha deciso che fosse una buona idea chiamare Sam "Avatar" Worthington;che sta bene nei panni dell'action hero, dove servono più muscoli che espressioni, ma qui sinceramente sembra piuttosto un pesce fuor d'acqua, portando a casa una performance passabile ma piattina. Malgrado il sabotaggio di questo casting un pò azzardato, comunque è reso in maniera fantastica il rapporto che si sviluppa fra Ted e Fitz(Sam W.);il profiler si tuffa nell'indagine in maniera totalmente ossessiva, e piano piano, puntata dopo puntata, ci si rende conto che, sebbene lo voglia assicurare alla giustizia a tutti i costi, sino a farsi assorbire tanto dalle indagini da mandare all'aria la propria vita familiare, sotto sotto non solo Fitz lo capisce, ma forse addirittura lo ammira.In un gioco di sfumature in cui il buono diventa cattivo ed il cattivo non così mostruoso.
Vi consiglio di leggere questo interessantissimo articolo sulla figura di Unabomber e i parallelismi tra le sue teorie e quelle alla base di Fight Club e Matrix, per dirne due. E sopratutto non perdetevi la serie!!!
E anche per stavolta è tutto!
Se tutto va bene, fra pochissimo tornerò a parlare un pò di makeup ;)
Nel frattempo raccontatemi qua sotto se avete visto queste serie,e se vi sono piaciute.
Buon weekend!








