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venerdì 4 dicembre 2020

Witcher io ti vedo...

Da qualche parte dovevo ripartire a bloggare.

Lo faccio riprendendo questo post che sta in bozza da Aprile, con delle serie che ho visto ormai ad inizio anno ma che, grazie soprattutto ai protagonisti, ho ancora ben impresse in mente.

Malgrado il tempo in questo 2020 sia abbondato, chiusi a casa col lockdown etc etc, è mancata la voglia, ad un certo punto pensavo di lasciar perdere del tutto, ma alla fine chissene!

Parlarvi almeno di serie TV mi mancava, e se non vedo all'orizzonte stimolo alcuno per fare post sul makeup, un pò per raggiunti limiti di età, un pò per i pochi acquisti, ed un pò per la mancanza di capacità tecniche mirabolanti, che mi consentano di strabiliarvi con trucchi nuovi fatti con le solite cose, almeno di Netflix e compagnia bella voglio tornare a raccontarvi un pò di cose, come farò anche per la cucina ed i libri che leggo.


Ci sono personaggi che sembrano scritti per Jason Momoa.
Come a suo tempo Khal Drogo in Game of thrones, così anche questo Baba Voss, capo tribù in un mondo futuro e distopico, dove una pandemia ha sterminato la quasi totalità degli umani, lasciando i pochi sopravvissuti completamente ciechi,e costretti ad organizzarsi in modo nuovo per sopravvivere.
Molto ben orchestrati, a tal proposito, i combattimenti, con escamotage che non avevo immaginato che riescono a renderli molto veloci e appassionanti.
In questo futuro privo di speranza, nascono due gemelli dotati del dono della vista, e per questo attirano l'attenzione di molte persone, per scopi perlopiù malvagi ovviamente, visto anche che vengono considerati alla stregua di potenti demoni, mentre per alcuni la loro esistenza rappresenta un motivo per credere in un domani migliore. 


Ho trovato molto interessante come questi due punti di vista si riflettano anche negli atteggiamenti dei due gemelli, verso la loro capacità di vedere;se Kofun, il maschio, la considera una ricchezza, utile a sè ma anche per migliorare la vita degli altri, per Haniwa è qualcosa di ubriacante, con la quale avere un vantaggio sul prossimo ad esempio in combattimento(la sua abilità con le armi a distanza è incomparabile a quella degli avversari),ma non solo.


Notevolissima l'interpretazione di Sylvia Hoeks che interpreta Queen Kane, una regina pazza che comanda una tribù di persone che trattano un diga/centrale idroelettrica come fosse un tempio divino, villain della serie determinata a rintracciare Jermamarel, padre dei gemelli dotato a sua volta del dono della vista.A capo di una teocrazia dove sessualità e divino si mescolano in maniera anche un pò inquietante se vogliamo, da un lato vuole sterminare chi vede, considerati alla stregua di eretici, dall'altra sogna di essere ingravidata da Jermamarel stesso, per generare un figlio dotato dello stesso potere visivo che davanti ai suoi sudditi disprezza. 
Certo ci sono dei buchi(anche belli grossi) nel worldbuilding di questa serie, visivamente strepitosa per certi aspetti, natura e costumi ad esempio, ma che su molti altri lascia decisamente dubbiosi;il mio consiglio è non pretendere che tutto sia antropologicamente corretto o logico, se vi fermate a chiedervi perchè i selvaggi indossino collane o si intreccino i capelli, essendo tutti ciechi, per esempio, o perchè ci siano delle torce ad illuminare dei corridoi bui, vi perderete la possibilità di godervi una bella storia, con dei personaggi ben scritti e che a noi ha incollato alla sedia dall'inizio alla fine.
Disponibile su Apple TV+!Seconda stagione in produzione, slittata causa Covid dopo essere iniziata in Febbraio.


Sono da una quantità di anni fan sfegatata del Witcher dei videogiochi, adoro il fantasy ed Henry Cavill e subisco tantissimo il fascino degli uomini in armatura e spada.Vi lascio immaginare il mio entusiasmo smodato, quando sono venuta a sapere che Netflix avrebbe unito tutte queste mie passioni in una serie TV, e la mia felicità nel veder quanto bene fosse stata realizzata.

Il personaggio principale della serie è appunto Geralt di Rivia, il Witcher del titolo, Strigo(argh) in italiano, cacciatore di mostri che per diventare tale, oltre ad essere stato cresciuto ed allenato a diventare un gran combattente, ha anche imparato una certa conoscenza magica diciamo "di base", ed è stato sottoposto a varie mutazioni genetiche atte a potenziarne le capacità che lo hanno reso, per molti versi, un mostro anch'esso.
Benchè i suoi servizi siano richiesti e necessari a molti, proprio questo suo essere "diverso" lo fanno comunque essere spesso disprezzato, alla stregua di un male necessario per evitarne uno peggiore.


Gli altri due personaggi principali sono Yennefer, che incontriamo all'inizio della serie come una fanciulla deforme , che viene svenduta dal padre per un prezzo inferiore a quello da lui chiesto per uno dei suoi maiali, ma che con grande ambizione poi si trasformerà in una potente maga, pagando un prezzo altissimo che fa riflettere su come, nel mondo fantasy ma anche nel nostro, spesso ottenere grande potere per una donna significhi anche affrontare delle grandi rinunce.Il suo arco narrativo è secondo me il meglio riuscito della serie, ed ho tifato per lei a braccia alte, benchè nel suo percorso verso la vendetta e la conquista del suo pieno potenziale magico, non manchino degli episodi oscuri...


Terzo personaggio/storyline principale è Ciri, principessa fuggita dal suo castello dopo la caduta dello stesso in battaglia, che affronta un viaggio nel quale conoscerà elfi, driadi e vedremo degli accenni del suo potere magico che però qui lei ancora non comprende appieno nè domina; la sua storia si intreccerà con quella di Geralt, come succederà anche a Yennefer; però c'è da dire, a riguardo, che se da un lato Netflix ha scelto di spiegare molte cose fin da subito, e anche più a fondo rispetto alla saga letteraria di Andrzej Sapkowski da cui è tratta la serie, il fatto di utilizzare piani temporali diversi, con in più in certi casi dei flashback, incasina la comprensione della cronologia degli avvenimenti non poco.Solo verso fine serie tanti puntini si uniscono, e se ne capisce un pò di più.


Ci sono molte altre cose che secondo me se non si ha una conoscenza non dico dei libri ma almeno dei videogiochi sono un pò nebulose(ad esempio la citazione della scena della vasca qui sopra :P ok scusate mi ricompongo!), tutta la pappardella geopolitica Cintra Temeria Niilfgaard etc etc è già un pò un pastone per me che ho videogiocato i 3 episodi videoludici allo sfinimento, immagino sia ancora peggio per i neofiti.

Alcuni fan dei videogiochi(as esempio il mio Khal) avrebbero voluto un'approccio un pò più fumettoso/da cinecomic, come ad esempio quando Geralt usa i segni(le magie del Witcher) e nel telefilm non si vedono i simboli colorati in aria, ma a me piace questa versione più seria/dark/medievale, e malgrado le recensioni non siano state tutte entusiastiche, io trovo che sia una serie ben fatta, con degli scontri coreografati benissimo e una storia avvincente per gli amanti del fantasy.Lui è Al Pacino?Decisamente no.Ma nelle parti più fisiche come appunto combattimenti etc etc se la cava alla grande, e secondo me come casting è ottimo, come la maggior parte dei personaggi. 
 

Non posso dire lo stesso di Triss Merigold, personaggio affatto marginale che, per motivi che sfuggono alla mia comprensione è stato fatto interpretare ad una che ci assomiglia quanto io ad Ariana Grande.Mah.Almeno la caratteristica chioma rossa gliela potevano mettere!

La seconda stagione è in produzione, si rumoreggia di Natalie Dormer in trattative per la parte di Ciri da adulta, ed io spero proprio che le voci abbiano ragione!

A presto per parlare di libri,
Mel.


lunedì 6 gennaio 2020

Spie, criminali e cacciatori di menti![serie tv]


The spy è la storia vera di Eli Cohen, ebreo di origine araba che entrò nei servizi segreti israeliani, a cavallo degli anni 50/60, e venne spedito a Damasco, sotto le mentite spoglie di un facoltoso uomo d'affari, per cercare informazioni, tramite un giro di importanti amicizie che si creò in loco, sui movimenti militari della Siria, di cui si finse fervente patriota.
In realtà lui, coi suoi tratti diversi dai suoi compatrioti, che lo rendevano spesso, nei rapporti con gli altri, un cittadino di serie b, aveva un cuore che bruciava per Israele, tanto da convincerlo, per dimostrare il suo patriottismo, ad intraprendere una carriera che implicava mentire spudoratamente alla moglie, per tutta la vita su tutta la sua vita, a stare lontano da lei e la famiglia per periodi infinitamente lunghi, e forse a non tornare più, nonchè a confondere talmente le sue due identità, quella reale e quella fittizia, da non sapere più distinguerle, alla fine delle 6 puntate di questa mini serie autoconclusiva.

Non avrei scommesso un soldo bucato sul casting di Cohen, lo confesso, ma quanto mi ha dato torto!In un mirabile lavoro di sottrazione, ben diverso dai personaggi esagerati in cui lo vediamo solitamente calarsi, Sacha ci porta per mano nella vita di Eli e ci rende talmente partecipi
da portarci inevitabilmente al binge watching.
Bella regia ed ottima interpretazione di tutti i comprimari, sopratutto la moglie di lui, Spy ci è piaciuta molto benchè l'argomento non fosse di quelli che ci cattura maggiormente.Ma quando una storia è ben raccontata...e poi qui conta molto l'aspetto umano, da una parte ci sono i capi, che vedono Eli sopratutto come una risorsa, un mezzo per un fine e poco importa se le informazioni le porta lui o un altro, dall'altro ci sono altri personaggi, come quello che lo addestra e lo manda in missione e i due della safehouse dove lui "cambia identità" ad ogni partenza/rientro, che ne hanno a cuore la persona, e sentono il peso che avrebbe anche su di loro, se una di questi uomini, a causa del loro pericolosissimo lavoro, dovessero non ritornare a casa.E poi c'è quella sposa, sola a casa con i figli, convinta che lui passi tanto tempo lontano da casa per dare un futuro migliore a loro, perchè è convinta che il problema sia che lui non si senta sufficientemente benestante per dare a lei e la prole un'esistenza abbastanza agiata...
Mi piacerebbe che il format venisse portato avanti, magari con altre storie,alla True Detective.Chissà!


4 paesi, 4 miniserie da tre puntate l'una a formare una serie da 12 puntate, girata in 4 lingue diverse ma nello stesso, identico set;una sala d'interrogatorio, in una stazione di polizia, di quelle con lo specchio unidirezionale, attraverso il quale i colleghi di turno guardano mentre, dentro la saletta, vengono ricostruiti crimini di ogni sorta.

Visti tutti in originale, salvo il tedesco che proprio non spiccichiamo nè io nè il Khal, abbiamo cominciato con quella in inglese, che ha, nel primo episodio, l'unico attore noto anche in Italia (David Tennant,che io adoro!), e forse abbiamo fatto male perchè, dopo le inglesi, ho trovato tutte le altre puntate inferiori, salvo una bella trama in una delle tedesche, col muro di Berlino di mezzo etc etc;la recitazione, più che passabile in quella inglese, era invece abbastanza da fiction di serie B in un pò tutti gli altri episodi, con l'aggravante del doppiaggio, non eccelso, nell'ultima che abbiamo guardato, ovvero quella tedesca.Si fa sentire la monotonia dell'ambientazione, che avrebbe richiesto, a mio avviso, un lavoro di sceneggiatura e interpretazione di ben altro livello, per essere davvero memorabile.
Così resta una cosa che si guarda volentieri in un mercoledì di sonno, ma non lascia granchè.
Mi ha dato molto fastidio il fatto che tutte le pur minime sottotrame(in tre episodi inevitabilmente non si tesse molto) venissero lasciate volutamente aperte!


Alla seconda stagione, Mindhunter si sposta ad Atlanta, e si concentra su una serie di omicidi a danno di ragazzini di colore, che avvennero nella cittadina del sud degli USA nei tardi anni 70/primi 80.I nostri si trovano in un ginepraio di tensioni razziali, stampa impicciona e delicati equilibri politici, mentre uno dei membri del gruppo di trova in una situazione scomoda, dovuta ad un suo familiare coinvolto in un crimine atroce.Come può essere che proprio loro, che se ne occupano, non si accorgano di avere in casa uno psicopatico?
Continuano ad esserci gli interrogatori con i serial killer, con un grado di recitazione sempre eccellente, però questa seconda mi è sembrata un pò più spompetta rispetto alla prima.

L'aspetto accademico, di studio della metodologia di profiling, si riduce, come le suddette interviste(la mia parte preferita), cortissime e a margine di una storia che, passando dalla teoria alla pratica, rischia di diventare simile a troppi altri polizieschi, anche se a livello cinematografico la Fincheriana Mindhunter ha poco a che spartire con un Criminal minds, per fare un esempio.
Anche Wendy, interpretata dalla mia adorata(dai tempi di Fringe) Anna Torv, perde un pò d'utilità come personaggio, le si appioppa un amorazzo omosessuale tanto per fare audience, ma a dire il vero, a parte un paio di momenti in cui va a fare le interviste al posto di Holden e il collega, che promettono bene ma finiscono nel nulla, spesso ci si chiede che ci faccia, narrativamente parlando, nella serie.

Si parla di una stagione tre, ma posposta a dopo altri progetti di Fincher, che potrebbe quindi vedere la luce nel 2022, tre anni dopo la seconda.
Quanto dovremo penare ancora, prima di vedere chi è l'inquietante tizio coi baffi e le manie di soffocamento, che da due stagioni ci viene mostrato in brevi scenette?(clicca qua se vuoi saperlo già)

In ogni caso un'opera validissima che continuerò a seguire con piacere!

lunedì 9 dicembre 2019

Super ragazzi,ragazze in arancio,uomini pazzi e ragazze splendenti!

The boys 


Una serie sui supereroi, o una serie CON i supereroi?
Tratta da una graphic novel di successo, iniziata più di 10 anni fa, The boys segue le vicende di un gruppo di pseudoagenti della CIA(più una cosa da black ops, correlata in qualche vago modo alla CIA), fra i quali spiccano un Karl Urban in grande spolvero, perfetto per interpretare il caposquadra Butcher, e Jack Quaid(figlio di Dennis quaid e Meg Ryan) che interpreta Hugie, un ragazzo semplice e timido che, dopo aver visto la sua ragazza massacrata da un velocista(una specie di Flash), che la polverizza letteralmente sotto i suoi occhi, viene "reclutato" da Butcher per aiutarlo nella sua vendetta contro i supereroi, essendo stato anche lui vittima di una situazione, chiamiamola, simile.


Già, i supereroi.
Il gruppo di cui si parla in questa serie, tolta l'ingenua Starlight, gentile e ingenua ragazza di campagna appena unitasi al gruppo, è costituito da un'insieme di figuri che vanno dal disadattato allo stronzo, dal tossicodipendente al matto da legare.
Il che non è una bella situazione, quando hai a che fare con gente che vola, spara laser dagli occhi, corre a velocità stratosferiche ed ha forza sovrumana.
(Abisso, di te non parlo neppure, stupido coglione!)
Gestiti da una megacorp come fossero delle armi e sostanzialmente dei prodotti da promuovere e sfruttare, economicamente e politicamente, al meglio, hanno in una Elizabeth Shue meravigliosa(insegnaci come si fa a restare così sexy e gnocche anche quando saremo piene di rughe come te, grazie Liz!)la loro *manager*, e, evitando spoiler, anche lo strano elemento di equilibrio di Patriota, il più potente e leader della squadra di Super, che ha per lei un'attrazione erotica che però a volte diventa affetto filiale in una weirdissima sfumatura di sentimenti che probabilmente lui per primo fa fatica a comprendere...

Cruda, violenta, cinica e sboccata, divertente e ricca d'azione, The boys ci ha completamente entusiasmato.
Aspettiamo con ansia la seconda stagione!!!


Orange is the new black - settima ed ultima stagione


 Dopo 7 anni con le ragazze di Lichtfield, voglio dire loro addio con questa foto dalla première dell'ultima stagione, voglio pensarle tutte libere e felici e colorate e sorridenti!lo so, sono attrici e lo sono già da sempre, ma dopo tanti anni con loro si fa fatica a non pensare ai personaggi come a delle persone ;)

Questa ultima stagione ha affrontato molte tematiche interessanti, a cominciare dal reinserimento di Piper nella vita reale, con tutte le difficoltà del caso:adattarsi a vivere in una stanza a casa del fratello, fare i controlli delle urine per far verificare allo stato di essere pulita da alcool e droghe, arrovellarsi sul dilemma di confessare o no, alle colleghe, che ha passato del tempo in prigione...

Molto bella(e triste anche) la storyline legata all'immigrazione clandestina:un gruppo di detenute viene prestato all'ICE, centro di detenzione per sospette immigrate illegali in attesa di processo, e qui ritroviamo Blanca e Maritza, più un nuovo personaggio protagonista di una storia struggente.
Diane Guerrero, che interpreta Maritza, è stata davvero in una situazione simile, trovandosi sola a Boston a 14 anni, dopo che i suoi genitori, immigrati illegali, erano stati deportati nella loro nativa Colombia(lei era nata negli USA quindi potè restare).Posso solo immaginare cosa abbia voluto dire per lei rivivere un esperienza simile, anche solo nella finzione!
La sto apprezzando molto anche in Doom Patrol, altra serie di cui vi parlerò più avanti.

Triste vedere Red perdere lentamente la testa, demenza o Alzheimer che sia, ma bello come Nicky prenda il suo posto come "prison mom" per le detenute più giovani ed inesperte.

Mi ha fatto molta malinconia anche il destino di Dogget, la cui backstory viene approfondita in questa stagione: un padre abusante, difficoltà nello studio a causa della dislessia e la convinzione, che si radica nel tuo profondo con l'"aiuto" del suddetto genitore, che sarai sempre una buona a nulla.
Chissà quante di queste ragazze avrebbero potuto avere un destino migliore.

Grande invece Taystee, che dopo una crisi terribile trova la sua via ed il suo adorabile sorriso :)

La stagione è un pò lenta, forse un pò moscetta a tratti, con un aria di "chiudiamo le finestre, spegnamo i contatori, chiudiamo questa casa per sempre".
Bello però il rullo finale coi saluti di tutte, è una chiusura che non sempre si ha(spesso le serie vengono chiuse all'improvviso senza la possibilità di dire ciao!), sono personaggi a cui ho voluto molto bene e mi mancheranno tantissimo!


 Mad men 4/5/6/7


Se dalle parti della quarta stagione la noia aveva preso un pò spazio, non è così per le ultime tre stagioni, che mi sono guardata una dietro l'altra fino al bellissimo finale.

Difficile parlare di 4 stagioni assieme, quando vi è successo di tutto, e non so se si può considerare SPOILER dire che sono contentissima per il lieto fine di Peggy, che oramai risale al 2015 XD lei è senz'altro il mio personaggio preferito; malgrado l'inizio pesante delle prime stagioni, col figlio abbandonato alla nascita e tutta la fatica fatta per affermarsi in un mondo di uomini, vederla dirigersi con passo fiero con quel quadro "osè" sottobraccio verso il suo ufficio, e quella scena deliziosa, al telefono, dove si rende conto che il suo migliore amico in realtà è molto di più, mi han fatto gongolare non poco <3

Betty, dopo anni a fare la Grace Kelly perfetta ed un pò annoiata, la ritroviamo a combattere contro la ciccia prima, e contro qualcosa di molto più terribile in seguito. La scena dell'addio a Don, e l'ultima volta che fa le scale a scuola, a gran fatica, mi hanno colpito tanto.

Jared Harris enorme nella sua interpretazione del britannico fino al midollo, che non riesce ad adattarsi alle dinamiche di un'azienda, e una società in genere, troppo diversa da quella in cui è cresciuto, fino ad esserne sopraffatto.

Pete Campbell sempre detestabilissimo, non posso descrivervi la soddisfazione quando finalmente qualcuno gli assesta quei 4 sazi cazzotti che si merita!Eppure ci sono delle scene meravigliose con lui, tipo quando sono a cena con Peggy e Ted, e, all'allontanarsi di questo per una telefonata, lui e lei si scambiano piccole battute e sguardi sul cosa avrebbero potuto essere, loro due.
Se avessero tenuto il bambino etc etc.Gli attori sono entrambe bravissimi,vorrei recuperare anche The Handmaid's tale, con Elisabeth Moss!

Per quanto riguarda Don, sempre rincorso dalla bugia su cui è basata la sua vita, continua ad essere, per la sottoscritta, uno dei personaggi più affascinanti e sfaccettati della televisione moderna, ed uno dei motivi per cui, se non l'aveste ancora fatto, dovete guardare questa serie fichissima!

Vi consiglio, a riguardo, anche questo articolo su Wired ;)


 Glow


Le ragazze approdano a Las Vegas con un "resident show", l'azione si sposta dal ring, che viene mostrato molto meno che nelle stagioni precedenti, per mettere più a fuoco le varie problematiche relative alle protagoniste dello show, ispirato ad una storia vera;se da un lato mi sono piaciuti in modi in cui hanno affrontato argomenti delicati come la bisessualità di Bash, e lo sfruttamento dello stereotipo razziale che, seppur funzionale allo show, non manca di pesare ad alcune delle persone coinvolte, e ci sono un paio di momenti divertenti, come la realizzazione del Canto di Natale in versione wrestling, nel complesso ho trovato la terza stagione un pò noiosetta e priva di  mordente; non brilla il personaggio di Ruth, indecisa fra l'amorazzo col cameramen e la passione per Sam che, però, è costellata di dubbi e paturnie che mi han procurato non pochi facepalm.
Anche il suo alter ego, Zoya, non ha nessun momento paragonabile a quelli delle stagioni passate, dove mi aveva fatto rotolare dalle risate.
Spero la quarta stagione si riprenda un pò, o, temo, non ce ne sarà una quinta.

O forse ne faranno altre 15, visto come va Walking dead che, secondo me, è almeno da 4 anni che è diventato una noia colossale XD XD XD

A presto con un sacco di altre serie!!!

Ne avete vista qualcuna?
Cosa state guardando adesso???

domenica 1 luglio 2018

Terrore nella casa di carta, Dirk gently ed Ash siamo noi alla Frontiera! E siamo felici... [serie tv primavera/estate]


Bentornati ai miei sproloqui sulle serie tv viste recentemente, stavolta voglio partire con le due che mi sono piaciute di più, entrambe divorate in pochissimo. 


La casa di carta, se mai ce ne fosse stato bisogno, dimostra una volta di più che persino gli spagnoli, in tema di produzioni audiovisive, ci mangiano in testa alla stragrande;prodotta originariamente da una tv spagnola e poi acquistata da Netflix, parla di un gruppo eterogeneo di criminali che organizzano una rapina alla zecca di stato, sequestrando coloro che ci lavorano dentro, in modo da, di fatto, non rubare soldi di nessuno, essendo  che i soldi che intendono sottrarre sono soldi fatti stampare appositamente. Allo stesso modo di Orange is the new black, I personaggi sono umanissimi, vivi, un ottimo lavoro di scrittura rende impossibile non empatizzare con loro, con i loro trascorsi difficili, con le loro miserie piccole e grandi, ed in particolare certi momenti ("l'iniezione di liquidità" di cui parla Salva a Rachel, per esempio)  ti portano a pensare addirittura che, in fondo, non abbiano tutti i torti. Che forse è giusto ribellarsi ad un sistema che, pian pianino, porta i pochi ricchi del mondo ad essere sempre più ricchi, e i non ricchi ad essere sempre più poveri. Noi l'abbiamo guardata in spagnolo e vi consiglio di fare altrettanto, la recitazione originale è molto buona, come anche la regia che tiene un buon ritmo e vivo l'interesse ad ogni episodio.Si parla di una terza e quarta stagione in lavorazione, ma sinceramente dal mio punto di vista si chiude bene così, temo che, per portare avanti un prodotto redditizio, si forzino storia e personaggi, snaturandoli.
Speriamo bene! 

innamoratissima del carismatico Berlino <3


The terror, tratto da un celebre romanzo di Dan Simmons e recensito estensivamente ed egregiamente da Cassidy nel suo La Bara volante(cliccami), ci porta in una situazione ballardiana dove due navi, alla ricerca di un passaggio a nord per le indie, rimangono bloccate fra i ghiacci e, fra la minaccia di un candido mostro e la bestialità degli umani che pian piano emerge,la situazione degenera.
Gli attori sono molto bravi, il ritmo un po' lento ma devo ammettere che non si patisce più di tanto. La fotografia è meravigliosa e malgrado una certa vaga plasticosità di certi set(dei momenti sulla neve gridano STUDIOOO), e una CGI non sempre eccellente(ma poco male perché alla fine il mostro si vede poco e forse anche per questo fa più paura), nel complesso è una serie molto bella che vi consiglio vivamente di non perdere.


Chi ama game of thrones sarà felice di rivedere Mance Ryder ed Edmure Tully, occhio però che anche qui, come in GOT, non mancano attimi truculenti che potrebbero impressionare i più sensibili.

Fra l'altro ci è capitata una cosa divertente, rispetto a questa serie:eravamo in aeroporto aspettando di partire per Los Angeles, e la stavamo guardando sull' I-pad. Alzo gli occhi, e vedo che, sul nostro stesso aereo, c'è un tizio spiccicato ad un personaggio della serie. Faccio a mio marito "guarda che quello è Mr. Hikes! "e lui "ma no Mela è suggestione daiii!" e alla fine ci vado a parlare e... Beh... Era proprio lui!Adam Nagaitis ;)

La faccia di una che si è svegliata alle 3 di mattina per partire per le vacanze
Tanto carino e gentile dal vivo, quanto bastardissimo nella serie XD





Dirk Gently e Frontiera li ho guardati per completismo ed affezione, ma nessuna di queste seconde stagioni mi ha entusiasmato. Per quanto potessi empatizzare con la zoppa bullizzata, e malgrado la simpatia per la vice sceriffo, buffissimo personaggio, la parte fantasy era veramente girata con due soldi, e tutta la serie era un pó spompa, rispetto alla prima molto più vivace ed interessante.Per una volta, come serie non mi dispiace che l'abbiano chiusa...

Finisco a tifare per la villain.Sarà per i bei makeup?
Vi mando di nuovo sulla Bara volante per una bella rece approfondita(di parere opposto al mio,e devo dire che su un paio di cose forse ha ragione...)


Riguardo a Frontiera, neppure il mio adorato Jason Momoa, con sempre troppo poco screen time, è riuscito a farmi appassionare alle storie dei contrabbandieri di pelli Vs gli inglesi ricchi e stronzi nel Canada del 1600, e ne ho un pó le orecchie piene degli accenti superfake che ci propinano certi attori, tipo la locandiera, non credo seguirò la terza stagione, se ci sarà...non mi appassionano gli "intrighi di potere", lo stronzissimo Capitan Frustrazione (come perfettamente soprannominato in questa recensione del blog "gli sbandati",che vi consiglio di leggere)che vuole manipolare la locandiera e si fa girare 3 volte come una calzetta sudata,gli schemi narrativi sono monotoni e il tutto ha un aria un pò fake e a volte caricaturale.Bravi ma basta.



La chiusura di Ash Vs evil dead in casa Lazyfish è stata vissuta come un vero e proprio lutto, poche serie ci hanno fatto tanto ridere e divertire come questa, per noi fan degli slasher anni 80,le avventure di Ashy Slash erano un piacevolissimo appuntamento, e ci pesa dover constatare come i rating non abbiamo premiato un prodotto di qualità come questo. Certo non era una serie per tutti(molte le scene impressionanti e con abbondanza di sangue e turpiloquio), ma mi sembra impossibile che non si sia riuscito a tenerla a galla. Invochiamo tutti Santo Netflix perché faccia un miracolo e la salvi, un pó come ha fatto con Lucifer! 





Ho sentito tanto criticare la seconda stagione di This is us, a me è piaciuta molto e non condivido le opinioni di molti che l'hanno trovata meno intensa ed emozionante della prima. Puntate come quella della morte di Jack, l'incendio, il matrimonio di Kate ... E Kevin che gira il film con Stallone? E gli racconta di quando da piccoli guardavano i suoi film col papà? 

Come può una cosa simile non toccare il cuore di noi 40enni,cresciuti a pane e Rocky Balboa? 
Per non parlare di Randall, sempre più adorabile ❤️
La struttura temporale libera,che alterna alla storia del presente abbondanti sguardi nel passato e nel futuro,è sempre ottimamente gestita.
La terza stagione arriva a settembre. Ed io la aspetto coi fazzoletti in mano!



Di Sense8 è stato pubblicato, su Netflix, un episodione di chiusura, voluto a furor di popolo dai fans, che non potevano accettare che la serie si chiudesse con troppe cose in sospeso,ma sopratutto col rapimento di uno dei personaggi principali.Ora io devo essere onesta:malgrado abbia adorato questa serie con le viscere, affezionandomi a praticamente 3/4 dei personaggi in maniera simile solo a quelli di This is us, questo episodio, oltre ad essere per forza di cose insufficiente(troppa carne al fuoco era stata aggiunta nella seconda serie,come i nuovi cluster,troppe cose vengono chiuse alla "perchè sì"), è anche piuttosto paraculo e fanservice-oso. Però.Peròperò. Dopo che ci siamo sollevati con petizioni, piogge di tweet e quant'altro, che si sia teso a "farci contenti" su certi aspetti, mi pare piuttosto logico. E ne è valsa la pena se non altro per vedere il matrimonio fra Nomi ed Amanita, dove mi sono trovata a versare fiumi di lacrime; Jamie Clayton, già favolosa nel discorso fatto al matrimonio della sorella nella stagione precedente, mi ha commosso da morire, sopratutto quando arriva al punto "vicino a te è l'unico posto dove mi sia mai veramente sentita a casa".

Sarà che mi ricorda qualcuno???
O sono solo una vecchia frignona?.
Beh entrambe le cose XD

E comunque un matrimonio sulla Tour Eiffel è la cosa più 
romantica del mondo!!!

(scusatemi non ho trovato una clip decente coi subbi)


Per ultima vi voglio parlare di una miniserie Syfy vista su Netflix (8 episodi)che si chiama Happy, tratta da una graphic novel, dove l'amico immaginario di una bimba rapita, una specie di miniunicorno blu e rosa, convince uno scalcagnato ex poliziotto alcolista, interpretato da Christopher Meloni, ad aiutarlo a liberarla. Certo i personaggi di contorno sono piuttosto bidimensionali, la trama esilina e, nel complesso, non la chiamerei una serie di quelle imperdibili... ma la coppia Nick-Happy fa faville(per merito soprattutto dell'umano-non me ne volere amico blu!)  e ci sono una serie di sequenze davvero FUORI DI TESTA che non vi posso descrivere, ma che se come noi avete un amore per l'assurdo, adorerete. Ci sono anche dei momenti inquietanti, certo tutto molto all'acqua di rose ma ci sono mafiosi, bambini rapiti e molestati, torture e lobotomie ... non dite che non vi ho avvisato eh!
 Divertente e tutto sommato non male,dategli una chance!

Avete visto qualcuna di queste serie?
Vi sono piaciute?
Cosa state guardando ultimamente???











sabato 10 marzo 2018

Serie TV che sono Unabomba! sebbene il loro sentiero passi per specchi neri e sentieri oscuri,sconfiggono draghi con la scienza per andare là,dove nessuno ha osato prima!

Passano i mesi e, malgrado la mia vita in questi ultimi mesi sìa diventata un VERO casino, sono comunque riuscita a guardare diverse serie tv ed un paio di show moooolto carini,di cui vi vado a raccontare subito(per le paturnie personali non mi dilungo qui, ma se volete ne potete leggere seguendomi su Facebook).

Star trek discovery 


Cominciamo con l'ultima aggiunta all'universo Star Trek, ovvero la serie che segue le avventura dell'astronave Discovery,con protagonisti la Sasha-non-grigia di The Walking dead(cit), il mio adorato Jason Isaacs e Doug Jones, l'uomo pesce di The shape of water, qui nei panni dell'alieno Saru.
Non la definirei una serie eccezionale, non sono una Trekkie(qua a casa siamo più per Star Wars), ma essendo fantascienza comunque a noi nerdoni di base un pò piace, i personaggi non sono male e,sebbene certi pezzi sìano abbastanza noioselli(tipo quando vanno avanti 5 minuti con i Klingon che se la raccontano fra loro nella loro lingua scataracciante), si lascia vedere.




Continuano le vicende dei Meyeristi, culto ispirato, a livello di sceneggiatura, a Scientology, e la lotta di Eddie Lane(Aaron Paul), uscito dalla setta e marchiato come "miscredente"(denier), per mantenere una relazione con i suoi figli, teoricamente proibita visto il suo status, e scoprire la verità su delle losche faccende legate ai pezzi grossi della comunità. Ho trovato questa serie più cupa, intensa ed interessante rispetto alla prima, sempre più brava anche la Mohagan(su Aaron non si discute), non vedo l'ora di vedere la terza stagione, già uscita su Hulu negli USA, ma -sob- ancora non disponibile su Amazon prime video Italia,dove la seguo io.



Cominciata col Khal, che ne soffriva i ritmi troppo europei e la trama un pò cervellotica, l'ho ripresa e finita in seguito e l'ho MOLTO apprezzata.
La produzione è tedesca, originale Netflix, e purtroppo questo mi ha obbligato a vederla doppiata in italiano, il doppiaggio comunque non era malissimo, salvo i ragazzini che come al solito non si possono sentire.
Una storia che si attorciglia su se stessa in un rimando a passato, presente e futuro, che parla di wormhole, scienza e paradossi temporali e affascina e cattura.
Bei personaggi, buona sceneggiatura e qualcosa di diverso dalle solite serie ammerigane;il paragone che girava molto con Stranger things non l'ho trovato molto calzante, a parte un ragazzino scomparso le due serie hanno poco in comune, questa è decisamente meno spettacolare, semmai più intimista, filosofica, particolare.Non vedo l'ora di vedere la prossima stagione!



Dopo due stagioni cortissime e dall'animo molto british, Black mirror aveva alzato l'asticella con la stagione 3, girata negli USA e, come piace agli amici a stelle e strisce,"bigger,better,faster,more"; girata con più mezzi(almeno così dava l'idea), con storie più interessanti e meglio prodotte, con molti più episodi(6 contro i 3 della prima e i 4 della seconda).Purtroppo con questa quarta stagione, sebbene gli episodi rimangano *tanti*(ancora 6), secondo me la qualità fa un passo indietro, e si salvano davvero, per come la vedo io, soltanto il primo e l'ultimo episodio della serie, con punte negative come Metalhead, pretenziosissimo episodio in bianco e nero che addirittura abbiamo mandato avanti col FFWD, tanto ci annoiava.Sempre tagliente la critica alla società, al nostro essere iperconnessi e sempre più dipendenti dalla tecnologia(a Ted Kaczynsky immagino piacerà questa serie-ci torniamo in fondo al post!), ma lo storytelling non sempre ingrana in questi episodi, lasciando l'attesa per la quinta stagione un pò fiacca, perlomeno da queste parti.



Lo so, non è propriamente una serie TV, ma questo 
-come vogliamo chiamarlo- reality/sport show, trasmesso da Netflix e prodotto da Sly Stallone, è tremendamente divertente, consiste in una serie 
di atleti, provenienti da vari paesi del mondo e dalle discipline più disparate
(SPOILER:i parkouristi sono tanti ma non combinano mai un tubo XD ), che affrontano un percorso ad ostacoli spaventoso, dentro una struttura enorme a forma di dragone.Quest'anno partecipava anche l'Italia, e se Bianca Balti non è davvero granchè come commentatrice, fa un lavoro più che discreto Francesco Facchinetti, protagonista di simpatici siparietti sopratutto con i cugini (commentatori)francesi.
Guardate il video qui sotto per farvi un'idea ;)





Anche questo non è un telefilm, quanto una serie di episodi di scienza divulgativa "for dummies", fate finta che sìa un Quark(mio Dio, quanto è generazionale questo riferimento?), solo spiegato in maniera molto più divertente ed intrattenente.Una specie di Dr. OZ ma della scienza!
Bill è divertentissimo, le puntate sono ognuna dedicata ad un tema, ce ne sono una dedicata ai vaccini, una ai cibi ogm, una ai cambiamenti climatici etc etc.
Lo trovate su Netflix, dateci un'occhiata!



Dalle parti di Black mirror, anche se forse meno caustico a livello di critica sociale e più fantascientifico, troviamo questo Electric dreams, tratto da racconti di Philip Dick, 10 episodi autoconclusivi con cast complessivo succosissimo(Bryan Cranston, Steve Buscemi, Greg Kinnear, Richard Madden, solo per citarne alcuni).Non tutti strepitosi, ma in generale l'ho trovato un buon prodotto, intrattenente il giusto, ben recitato, con delle storie interessanti.



Ted Kaczynsky era un genio matematico, professore universitario con un q.i. altissimo, che aveva elaborato una serie di teorie su come la società industriale stesse rovinando l'umanità, rendendola debole, dipendente dalla tecnologia, prigioniera del conformismo, e per far avere la giusta diffusione ed attenzione alle sue idee, ebbe la malaugurata idea di spedire dei pacchi bomba
 in giro per gli Stati Uniti, che uccisero 3 persone e ne ferirono, spesso gravemente, una ventina.

In questa ottima serie, che segue la storia di Ted fino alla sua cattura ed incarcerazione(sta tuttora scontando 8 ergastoli), la sua controversa figura è interpretata da Paul Bettany, in maniera assolutamente eccellente.Perchè sì, parliamo di un pazzo omicida, uno schizzato che, anzichè usare il suo genio per inventare qualcosa che potesse veramente fare del bene ed aiutare l'umanità, ha deciso di ammazzare dei cristiani solo per attirare l'attenzione, ma guardando dietro la facciata si vede una persona comunque fragile, incapace di relazionarsi in maniera normale col prossimo, sottoposto a torture fisiche e psicologiche che ne minano il già delicato equilibrio;dietro al mostro si vede tanta umanità, tanto da non riuscire addirittura a provare empatia per lui, in certi momenti della serie.Quindi standing ovation ed applausi per Paul.

Purtroppo, per la parte del profiler dell'FBI che gli dà la caccia, basandosi su delle ricerche di tipo linguistico, allora all'avanguardia, qualcuno ha deciso che fosse una buona idea chiamare Sam "Avatar" Worthington;che sta bene nei panni dell'action hero, dove servono più muscoli che espressioni, ma qui sinceramente sembra piuttosto un pesce fuor d'acqua, portando a casa una performance passabile ma piattina. Malgrado il sabotaggio di questo casting un pò azzardato, comunque è reso in maniera fantastica il rapporto che si sviluppa fra Ted e Fitz(Sam W.);il profiler si tuffa nell'indagine in maniera totalmente ossessiva, e piano piano, puntata dopo puntata, ci si rende conto che, sebbene lo voglia assicurare alla giustizia a tutti i costi, sino a farsi assorbire tanto dalle indagini da mandare all'aria la propria vita familiare, sotto sotto non solo Fitz lo capisce, ma forse addirittura lo ammira.In un gioco di sfumature in cui il buono diventa cattivo ed il cattivo non così mostruoso.

Vi consiglio di leggere questo interessantissimo articolo sulla figura di Unabomber e i parallelismi tra le sue teorie e quelle alla base di Fight Club e Matrix, per dirne due. E sopratutto non perdetevi la serie!!!


E anche per stavolta è tutto!
Se tutto va bene, fra pochissimo tornerò a parlare un pò di makeup ;)
Nel frattempo raccontatemi qua sotto se avete visto queste serie,e se vi sono piaciute.
Buon weekend!
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